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La coppia impossibile: Cristiano e Dybala divisi anche sul mercato

Nella stagione appena conclusa, la Juventus ha segnato 94 reti: 52 di queste le hanno realizzate i suoi due attaccanti principali. Ronaldo e Dybala, ovviamente. In un mondo normale, sulla scia di un ragionamento terra terra, verrebbe da pensare che nessuno dei due sia in vendita. E che, per migliorare la rosa, Agnelli e il suo staff dovrebbero mettere mano ad altri reparti.

A volte però la normalità si scontra con le logiche di campo e con i problemi economici: benvenuti insomma nell'estate 2020 di casa bianconera, dove tutto potrebbe accadere e magari (quasi) nulla succederà. Dove però i punti interrogativi sono parecchi. E, soprattutto, riguardano i due attaccanti di cui sopra: i numeri sono dalla loro parte, ma il realismo e i rispettivi stili di gioco potrebbero far sì che uno dei due levi le tende. Si prospettano insomma giorni caldi, anche se poi non è escluso che possano restare entrambi sotto la Mole, affiancati da un altro centravanti che sia assimilabile al Benzema con cui CR7, ai tempi del Real Madrid, si era trovato splendidamente: il messicano Raul Jimenez pare il candidato numero uno (gli altri sono Milik, Zapata, Dzeko e Lacazette dell'Arsenal), sia per il modo che ha di stare in campo e sia perché il Wolverhampton che chiede 60 milioni - è club controllato da Jorge Mendes, manager di Ronaldo. Il problema potrebbe però essere lo stesso portoghese nel senso che la Juve, secondo quanto detto ieri alla BBC da Guillem Balaguè, biografo di CR7 ma anche di Messi, sarebbe pronta a lasciarlo partire: «Mendes ha avuto istruzioni di trovargli una squadra. Al Real hanno detto che non c'era alcuna possibilità: è stato offerto ovunque, anche al Barcellona. Non so se riusciranno a liberarsene: chi pagherà una cifra del genere?A. Cartellino a parte (50 milioni), una trentina di milioni all'anno di stipendio: follia, per un 35enne. Il quale comunque, tramite il suo staff, ha subito smentito la ricostruzione di Balaguè. Se invece Ronaldo, come si è sussurrato anche di recente ma sembravano ricostruzioni di qualche mese fa, fosse davvero attratto da Parigi, magari una quadra si potrebbe trovare visto che la proprietà qatariota ne sfrutterebbe l'immagine in vista dei Mondiali 2022: forse fantacalcio, forse no. Anche perché dalle parti dell'Eliseo giocano in attacco Neymar, Mbappè e Icardi: non proprio gli ultimi della classe, ecco.

Quanto a Dybala, appena nominato miglior giocatore della serie A, è il solo bianconero (a parte De Ligt) la cui cessione potrebbe garantire 70-80 milioni: contratto in scadenza nel 2022, vive da dio sulla collina torinese ma ha chiesto una dozzina di milioni a stagione per rinnovare. Tanti: visti i tempi che corrono, troppi. Che fare, quindi? Aspettare che qualcuno bussi alla Continassa per chiedere informazioni sulla Joya potrebbe essere rischioso, idem inscenare una telenovela stile 2019, quando Paratici cercò di piazzarlo ovunque per garantirsi una plusvalenza, salvo poi ringraziarlo per il contributo dato nella corsa al nono scudetto di fila. Tra i due balla più Dybala di Cristiano Ronaldo nei ragionamenti bianconeri. Comunque sia, se rimanessero entrambi sarebbe una mezza sorpresa: anche perché i due non sono proprio complementari. Chissà.

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