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La poesia ai tempi del coronavirus, una rassegna in podcast con il Muse per difendere il patrimonio faunistico contro bracconaggio e scempio ambientale

TRENTO. La poesia in tempi di coronavirus: quando l’audio condivide all’unisono rime diverse senza la presenza degli autori. Singolare happening poetico tra 22 autori riuniti via web sul sito del Muse. Oltre mille i contatti, per l’evento in onore della Giornata della Poesia. Un segnale di speranza e di denuncia: perché ogni poesia è stata abbinata all’impegno in difesa della fauna.

Cantico, il contest, non a caso con questa definizione. Proprio per legare le rime della narrazione al fascino degli uccelli selvatici. Una libertà. Per entrambi. Così s’è sfruttato il podcast. Affidare alla registrazione audio e alla successiva messa in rete di ogni composizione senza dover uscire di casa. Ma ascoltare da casa odi e appelli alla tutela del patrimonio faunistico, degli uccelli canori in particolare.

Abbinamento poesia-fauna scaturito dall’intuizione dell’istrionico Lome – l’artista Lorenzo Menguzzato – e Isidoro Furlan, già in forza nel settore forestale come generale dei carabinieri, da sempre in prima fila nel promuovere eventi culturali legati alla difesa del patrimonio faunistico, contro il bracconaggio e scempio ambientale.

Al Muse si doveva svolgere un convegno proprio su questi temi forestali, abbinandolo a momenti di poesia. Il Covid-19 ha stravolto ogni scaletta e così – all’ultimo momento – è nata l’idea di mettere in rete temi, odi e commenti. Con un risultato ha dir poco entusiasmante.

Per la prima volta il web è diventato una fucina poetica, un format di facile approccio, che si può ascoltare senza barriere e in ogni momento, a seconda delle preferenze.

L’evento ha avuto una sorta di anteprima assoluta, seguendo una cadenza basata semplicemente sulla presentazione di azioni adottate contro il bracconaggio e la tutela dei minuscoli cantori della natura.

Pieno il supporto del Muse, con il direttore Michele Lanzinger, soddisfatto di aver promosso una produzione originale come quella del Cantico. "Un chiaro riferimento poetico agli uccelli canori e alle loro gabbiette. Che ricordano noi stessi, chiusi in casa, per far sì che il prima possibile la primavera 2020 sia libera dalla grave pandemia che colpisce e addolora".

Quasi 3 ore di poesie – alcune in dialetto trentino, altre con metriche e linguaggi di grande dinamicità – per una sequenza facilmente scaricabile in podcast (Qui info) che consente di approfondire sia tematiche poetiche che alcune curiosità ornitologiche. Il giorno del debutto – il 21 marzo scorso – ha registrato oltre mille condivisioni, dando il via ad un format poetico che verrà replicato in altre occasioni. Per essere contemporaneamente lontani e uniti.

Questo l’elenco di quanti hanno aderito a Cantico. Antonella Bragagna, Annamaria Ercilli, Laura Moser, Massimo Parolini, Giovanna Sartori De Vigili, Reinhard Christanell, Nadia Scappini, Mariano Bortolotti, Lia Cinà Bezzi, Luciano Daldoss, Luisa Gretter Adamoli, Giuliano Natali (diaolin), Lilia Slomp Ferrari, Corrado Zanol, Angelo Magro, Mariavittoria Keller, Micaela Bertoldi Marangoni, Annachiara Riccarda Turrina, Alda Baglioni, Renato Sclaunich, Paolo Domenico Malvinni.