ROMA - Non è la Lazio invisibile di Marassi con la Samp, non è neppure la Lazio attenta e chirurgica del debutto non Champions la squadra che batte il Bologna approfittando delle solite amnesie individuali dei felsinei. Il Bologna gioca una partita gagliarda, ha persino qualcosa da recriminare quando il match deraglia dalle rotaie dei 90 minuti, nella gazzarra finale (contatto sospetto in area tra Parolo e Soriano, Irrati se ne lava le mani). Ma ancora una volta, come dice Mihajlovic, il coraggio viene vanificato da errori individuali marchiani. Danilo su tutti sul banco degli imputati, perchè perde palla lasciando la corsia preferenziale a Luis Alberto nel primo gol e poi non è reattivo, come tutto il reparto, portiere compreso, sulla rovesciata di Fares dal fondo che vede Immobile toccare di testa in gol a un metro dal bersaglio grosso.  

Pronti via: meglio il Bologna 

Dai blocchi di partenza scatta meglio il Bologna, anche perchè la Lazio sposa la tattica attendista vista felicemente col Borussia. Inzaghi non ha Milinkovic e conferma l’ero di coppa, l’ivoriano Akpa Apro. Mihajlovic opta per Sansone dall’inizio e conserva in panchina Barrow. L’ex Villareal, forse, dà più garanzie in copertura  in assistenza al giovane Hickey (che conferma la sua personalità spiccata)  

Svanberg, prodezza vanificata

Con la regia ordinata di Schouten, il Bologna mostra grande personalità e spesso e volentieri fa densità nella metà campo laziale. Tanto che da un pallone uscito in un contrasto, Svanberg controlla, si avvicina all’area e scarica un diagonale che si infila nell’angolino di Reina. Irrati invitato da Immobile a rivedere un contatto tra Leiva e Schouten in avvio di azione, va a vedere alla tivù e annulla. Continua tuttavia il Bologna che Mihajlovic vuole coraggioso, a fare più gioco di una Lazio con qualche problema fisico. Inzaghi evidentemente lo sa e prima della fine del tempo inserisce Lazzari e Escalante per Marusic e per Leiva. Prima del cambio, il solo squillo capitolini, un secco tiro di Luis Alberto dal limite su cui Skorupski è reattivo e con una manata mette in angolo, sulla sua destra. 

Danilo, un miracolo e un errore fatale 

Nella ripresa, l’avvio non è dissimile dai primi 45’: Danilo prima compie un mezzo miracolo, con una spaccata davanti alla porta che toglie a Akpa Akpro la gioia del primo gol in A (dopo il centro in Champions), ma sporca la sua prestazione con un’incredibile amnesia sulla trequarti, m in possesso palla. Potrebbe dare palla indietro, invece effettua un tocco morbido verso Schouten che Luis Alberto intercetta, il Bologna è scoperto, lo spagnolo salta Svanberg al limite e tira un missile terra aria per l’1 a 0.

<<La cronaca della gara>>

Orsolini palo, Immobile gol

Il Bologna reagisce, Orsolini calcia sulla parte alta della traversa su punizione, Mihajlovic inserisce forze nuove in attacco, toglie Svanberg ammonito e mette Baldursson, toglie Palacio per Barrow, ma è ancora la Lazio, e ancora con la complicità ospite, ad andare a segno. Fares rincorre un pallone sul fondo, e lo rovescia sul primo palo, cosa mai avrebbe potuto fare se non quello? Ma Skorupski non lo legge, Danilo è fuori posizione, Tomyasu non chiude e Immobile mostra l’opportunismo di razza, un tocco e 2 a 0. 

Finale convulso... con contatto sospetto

Il Bologna reagisce, ma sempre provando a ragionare, Reina interviene distendendosi sui tiri di Barrow e Vignato, coprendo l’angolino. La Lazio non è facile da attaccare, ma c’è un assalto finale, Santander trovato da Soriano offre all’ex De Silvestri, la girata del 2 a 1. Convulso finale, una specie di centrifuga, il Bologna non si lava la coscienza, Irrati non va a rivedere un contatto molto dubbio tra Parolo e Soriano. Finisce così 2 a 1. Vince una Lazio convalescente in serie A, perde un Bologna una volta di più vittima delle proprie ingenuità difensive.    

LAZIO (3-5-2): Reina; Patric, Hoedt, Acerbi; Marusic (42' pt Lazzari), Akpa Akpro, Leiva (42' pt Escalante; 34' st Parolo)), Luis Alberto (34' st Pereira), Fares; Correa (19' st Muriqi), Immobile. A disp.: Alia, Luiz Felipe, Vavro, Djavan Anderson, Caicedo. All.: Simone Inzaghi.
BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; De Silvestri, Danilo, Tomiyasu, Hickey (44' st Denswil); Schouten, Svanberg (27' st Baldursson); Orsolini (36' st Vignato), Soriano, Sansone (36' pt Santander); Palacio (27' st Barrow). A disp.: Da Costa, Paz, Calabresi, Mbaye, Dominguez, Kingsley, Rabbi. All.: Sinisa Mihajlovic
ARBITRO: Irrati di Pistoia
MARCATORI: 9' st Luis Alberto (L), 31' st Immobile (L), 46' st De Silvestri (B)
NOTE: Ammoniti: Acerbi, Hoedt, Akpa Akpro (L); Tomiyasu, Svanberg (B). Recupero: 2' pt, 4' st.