Italy

Le gemelle Schepp e gli altri, il dramma dei minori scomparsi: casi raddoppiati dal 2018

Rapiti, vittime di reato, sottratti dagli stessi genitori nell'ambito di divorzi conflittuali, i bambini e gli adolescenti scomparsi in Italia sono tantissimi. Nel 2019 sono state 8.331 le denunce di scomparsa di minori nel nostro Paese, il doppio rispetto al 2018. Lo rende noto Telefono Azzurro in occasione della giornata internazionale dei bambini scomparsi, che ricorre oggi, 25 maggio 2020. Di questa folta schiera di ragazzi fantasma, 5.376 sono stranieri (2.676 sono i minori stranieri non accompagnati arrivati in Italia e che si allontanano dai centri di accoglienza senza lasciare traccia) e 2.955 italiani. Da Alessia e Livia Schepp, le due bambine sottratte in Svizzera da Mathias Schepp, il papà e dal 2011 ufficialmente scomparse, a casi più datati, come quello del piccolo Bruno Romano, scomparso a 12 anni da Roma, le cronache del nostro Paese sono piene di casi di scomparsa. Negli ultimi anni, tuttavia, le indagini in materia di scomparsi hanno fatto passi da gigante, adeguando i protocolli di ricerca a quelli di altri Stati.

Il primo sito dedicato ai minori scomparsi

Dal 15 marzo 2000 la Polizia di Stato ha aderito al network internazionale International Center for Missing and Exploited Children attivando un sito, gestito dalla Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, dedicato ai i bambini scomparsi (it.globalmissingkids.org) dove, vengono pubblicati alcuni casi di Minori scomparsi scelti secondo le indicazioni dell'Autorità giudiziaria. Per i casi di "lungo termine", come quello delle gemelline Scepp, è anche possibile inserire le immagini dei volti invecchiati con la computer grafica, le cosiddette foto ‘age progressed'.

Gli adolescenti corrono maggiori rischi

L'Europa, inoltre partecipa alla campagna'Amber alert Europe‘, rivolta particolarmente agli adolescenti, che sono statisticamente il gruppo più rilevante di Minori di cui si perdono le tracce. Quest'anno, anche a causa delle restrizioni imposte dall'emergenza COVID-19, i ragazzi sono soggetti a situazioni di disagio, che possono degenerare nella ricerca di vie di fuga "virtuali" o fughe da casa vere e proprie. Nel primo caso, veicolo del rischio è senz'altro la rete. Un numero sempre più alto di ragazzi in età adolescenziale e preadolescenziale, infatti, utilizza le piattaforme social per condividere momenti privati con amici, ma anche con potenziali predatori. Si chiama grooming ed è l'adescamento di Minori online con finalità di sfruttamento sessuale. Per prevenirlo la Polizia Postale ha avviato una campagna per aumentare la consapevolezza dei Minori e dei loro genitori riguardo a questo genere di crimini, mettendo a disposizione le risorse delle forze dell'ordine anche attraverso il sito web del Commissariato.

La linea gratuita per i bambini scomparsi

Oltre al sito web la Polizia ha istituito anche una helpline specifica per i ragazzi scomparsi. Si tratta del numero unico europeo 116000, un servizio a valenza sociale dedicato ai Minori scomparsi, affidato dal Ministero dell'Interno alla gestione di "S.O.S. Il Telefono Azzurro – Linea Nazionale per la Prevenzione dell'Abuso all'Infanzia".

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