Sarebbe dovuta essere la prima giornata di lockdown, con il rientro nelle proprie abitazioni entro le ore 23.30 e la chiusura dei locali alle 23, quella di stasera. E invece a Salerno come anche a Nocera, Cava e nel resto della Campania, in particolare a Napoli, esercenti e gestori dei locali si sono riversati in strada per esprimere il proprio dissenso contro la chiusura totale annunciata dal Governatore Vincenzo De Luca, a fronte degli oltre 2000 contagi da Covid-19 registrati giovedì.

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La protesta

Già stamattina gli operatori della movida si erano radunati in piazza Amendola bloccando anche il traffico lungo via Roma. E stasera sono tornati in strada puntando il dito contro De Luca. "Fino a pochi giorni fa i politici ci cercavano per avere i voti, ora al primo ostacolo ci rinchiudono e ci abbandonano", dicono i commercianti. Alle 23 in punto, quando le saracinesche dei locali sono state abbassate, anche a Salerno è scattata la protesta in piazza Amendola e, al grido di "libertà, libertà", sono stati accesi una candela o un lumino, per rievocare la morte delle imprese. Negli ultimi minuti, il gruppo si è incamminato nei vicoli del centro storico per raggiungere corso Vittorio Emanuele, urlando a gran voce "vogliamo solo il lavoro". E' stato necessario l'intervento dei carabinieri che hanno anche provveduto a indirizzare le auto bloccate su via Roma. Tensione e caos in strada.

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