Due uomini sono morti a Bitti, nel Nuorese, a causa di un violento nubifragio che da stanotte si è abbattuto sul paese. Altre due persone risultano disperse, una è una donna anziana. Entrambe le vittime, secondo le informazioni fornite dei carabinieri, si trovavano nel centro abitato quando sono state investite dalla furia dell'acqua e del fango: una nella circonvallazione dove si trovava a bordo della sua auto, una nello scantinato della propria casa.

Le strade interne risultano allagate, attraversate da torrenti in piena. Impegnate le forze dell'ordine, i vigili del fuoco e la Protezione civile che devono far fronte alle richieste degli abitanti mentre si registrano difficoltà anche per le comunicazioni telefoniche. Saltate le linee, lo stesso sindaco Giuseppe Ciccolini è raggiungibile via ponte radio. Stamattina aveva raccomandato prudenza attraverso un post su Facebook.

A meno di quaranta chilometri anche a Galtellì la situazione è particolarmente difficile: tutta gli edifici della parte bassa del paese sono stati evacuati. Decine di famiglie si trovano ora fuori casa. In mattinata è stata chiusa per alcune ore dalla Polizia stradale la strada tra Nuoro e Lanusei, in Ogliastra, per via di smottamenti. Circolazione poi ripristinata dall'Anas. Disagi anche a Orosei, sempre sulla costa orientale.

Piogge abbondanti e forte vento anche nel sud dell'isola: a Cagliari una mareggiata ha praticamente cancellato la spiaggia de il Poetto, disagi limitati in città. Mentre Villacidro, nel Medio Campidano, è di fatto isolata. Fino a stasera a mezzanotte è valida l'allerta per condizioni meteo avverse diffusa dalla Protezione civile, alto il rischio idrogeologico – il massimo - in quasi tutta la Sardegna. In particolare, appunto, nel sud e sulla costa orientale fino alla Gallura. Sconsigliati gli spostamenti non indispensabili, già da ieri a Cagliari e in altri centri le scuole erano state chiuse in anticipo.

In precedenza il sindaco di Bitti aveva fatto evacuare per precauzione alcune famiglie residenti nella parte bassa del paese, dove passa un canale tombato e dove durante l'alluvione del 2013 (che aveva provocato 19 morti in Sardegna) era sprofondata un'autobotte dei Vigili del fuoco.