Italy

Maradona «era stanco e solo, si è lasciato morire». Il suo clan tra sospetti e accuse

È morto solo, maledettamente solo, in una casa che non era nemmeno la sua, senza la sua famiglia vicino, senza attorno nessuno di quei pochi che gli volevano bene davvero. Triste, solitario, finale. Il parente più vicino, l’ultimo consanguineo che l’ha visto prima che morisse nella villa affittata a Tigre, è stato un nipote, Johnny Espósito, figlio della sorella Maria Rosa. E gli altri? Dov’erano tutti? Viene da chiedersi. Il vergognoso rimpallo di responsabilità di queste ore è la prova di quanto Diego facesse comodo solo quando si poteva portarlo in giro, mostrarlo, vestirlo di questa o quella marca, con questo o quello sponsor.

Diego Armando Maradona, dalla baracca di Lanus al Mondiale del Messico: la vita della leggenda del calcio
60 anni, 26 giorni

Quando dormiva era evidentemente solo un uomo invecchiato troppo presto, annientato dai suoi vizi e dalla sua solitudine. «Era stanco, si è lasciato morire, non voleva più vivere — ha ammesso Stefano Ceci, suo amico e manager italiano —. Il caos familiare girava intorno a lui. Anche da morto, adesso, continueranno ad accapigliarsi». La denuncia dell’ex medico personale, il dottor Alfonso Cahe, è una delle testimonianze chiave per comprendere cosa fosse da un anno e mezzo a questa parte la vita di Diego, l’inferno di Diego: «Cosa ci faceva da solo in quella casa? Dov’era il medico, perché non era sempre con lui?». Lo chiarirà l’inchiesta penale, ma la domanda resta: dov’erano tutti i membri dell’ormai famigerato clan?

Maradona raccontato da avversari, compagni, allenatori. Platini: «Per il mio addio al calcio giocò con la maglia “No alla droga”»
Platini: «Ma Cruyff era più grande»

Fra manager veri o sedicenti tali, factotum, tirapiedi, mezzi parenti o parenti interi, parliamo di una cinquantina di persone. Non più di una dozzina i membri della corte ristretta, capeggiata dal potente avvocato Matias Morla, la sua ombra, che dal 2016 si occupava di ogni aspetto della vita dell’ex campione, dai contratti alle frequenti beghe familiari. «Il mio soldato» lo definiva Maradona. Per Dalma e Giannina, le primogenite, un carceriere. Suo cognato, Maximiliano Pomargo, faceva invece da portaborse. Altro uomo forte del clan era Christian Bragarnik, astuto businessman e procuratore: è stato lui a portare il Diez prima in Messico ai Dorados e poi al Gimnasia. Proprietario dell’Elche, club spagnolo di Liga, pare stesse pianificando per il suo celeberrimo assistito un clamoroso sbarco in Europa.

Ci sono poi i parenti. Tanti. Non più gli amati genitori, Tota e Chitoro, scomparsi nel 2011 e 2015: chi è stato vicino a Diego, dice siano le uniche persone che abbia veramente amato fino in fondo. Ora riposa accanto a loro. Restano quattro sorelle e due fratelli, quindi i cinque figli avuti da quattro donne diverse: Dalma e Giannina con l’ex moglie Claudia Villafane, Diego Jr avuto dalla napoletana Cristiana Sinagra riconosciuto nel 2007 e che a causa del Covid non ha potuto raggiungere l’Argentina, infine Jana avuta con Valeria Sabalain e Diego Fernando con Veronica Ojeda. Nove i nipoti. Non esser riuscito a riunire tutti i figli nel giorno del suo 60° compleanno è stato un dolore immenso, racconta chi gli ha voluto bene. L’ultima compagna stabile era Rocio Oliva: la famiglia ha negato l’ingresso alla Casa Rosada. Lei allora è andata in tv a dire: «Avevo diritto a dirgli addio, me la pagheranno». La camera ardente è stata vietata anche all’avvocato Morla, per decisione di Claudia. Ieri Dalma ha salutato così il padre, su Instagram: «Ti amerò e ti difenderò per sempre, papà».

Morto Maradona: ecco i 7 «miracoli» del Pibe de oro a Napoli
Maradonapoli

C’è poi il giallo dei tre figli cubani che Maradona avrebbe avuto da due diverse donne fra 2000 e 2005 sull’isola del suo amico Fidel, dove stava pensando di tornare per ritrovare un po’ della serenità perduta. Non è chiaro se fossero già stati riconosciuti ufficialmente, ma anche loro potrebbero avere diritto all’eredità, che secondo i media argentini oscilla fra i 75 e i 100 milioni di dollari. L’oro di Diego, l’oro maledetto: insieme alla droga, all’alcol, alla solitudine, è stato anche quello a ucciderlo, a portarcelo via.

Maradona «era stanco e solo, si è lasciato morire». Il suo clan tra sospetti e accuse

Football news:

Barcellona non comprerà Garcia questo inverno
Monaco ha segnato 36 punti nelle prime 20 partite di Kovac. Più che Жардиме
Rivaldo: Kuman merita rispetto per la fiducia dei giovani. Zidane ha smesso di farlo
Roma non può battere la Lazio in 4 partite consecutive
Mourinho sul rinnovo del contratto di locazione di Bale: non ne ha parlato per un secondo
Neuer è il miglior portiere del decennio, Buffon è il 2°, Courtois è il 3 ° (IFFHS)
Bruno ha preso 4 premi al giocatore del mese in 2020-m. Lo stesso è stato Ronaldo, Henri e Lampard - ma per la sua carriera in APL