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Maradona, l’ultima fidanzata Rocio Oliva: «Se Diego potesse risvegliarsi prenderebbe a pugni molta gente. Ma un giorno parlerò io...»

Sono ancora tanti i misteri che avvolgono le ultime ore di vita di Diego Armando Maradona, morto mercoledì 25 novembre nella sua abitazione a Tigre. Resteranno per sempre le immagini delle sue magie in campo e quella folla immensa a Buenos Aires per dargli un ultimo saluto. Ma a Rocío Oliva, l’ultima compagna del Pibe de Oro, è stato impedito di entrare alla Casa Rosada dove era allestita la camera ardente: «Aspetto l’autorizzazione dell’ex moglie Claudia, mi hanno detto di venire alle 7 di mattina come tutti gli altri», aveva protestato invano la donna. Che adesso, con un risentimento mai visto prima, ha parlato al quotidiano argentino Olé.

Falsità

«Se parlassi, potrei restare tutta la notte. Se Diego potesse risvegliarsi, prenderebbe a pugni qualche persona», ha detto Rocio Oliva, rincarando poi la dose: «C’è gente, come le sue sorelle, che parla e non so neanche dove prenda le informazioni. Penso solo che lo facciano solo per poter dire qualcosa». E ancora: «Sono consapevole che tutti si faranno parecchie domande senza chiedersi se quello che ascoltano sia vero o falso. Ormai lascio che tutti parlino, io ho deciso che devo essere forte. Lo devo a me stessa e anche al ricordo di Diego».

La minaccia

Olivo è un fiume in piena: «Un giorno anche io fornirò la mia versione dei fatti. Ho tante belle cose da raccontare, ma soprattutto di Diego». E ha concluso: «Voglio dimostrare, e ho tanti buoni motivi per farlo, che Diego era una persona migliore anche di ciò che è stato da giocatore di calcio. Non è neanche lontanamente come lo descrivono. Quando deciderò di parlare di lui, dirò tutto in modo che anche le persone che non hanno potuto salutarlo possano in qualche modo conoscerlo e sapere quanto sia stato buono, premuroso e amorevole. Una persona straordinaria».

Addio Diego

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La denuncia inascoltata

Da ricordare che già a inizio novembre, quando il Pibe de Oro era stato operato alla testa per rimuovere un ematoma, la Olivo aveva lanciato l’allarme sulle reali condizioni di Diego. Secondo la donna l’ex campione era un alcolista e le sua salute dipendenza totalmente dalla possibilità o meno di uscire dalla dipendenza: «Il 9 settembre Diego è stato ricoverato per la stessa cosa. Tre giorni di controlli, ma in questo caso è più deteriorato rispetto a prima. Qui quello che succede è semplice. Diego va in clinica per tre o quattro giorni e torna in forma perché viene idratato e gli sono somministrate le vitamine, ma questa non è una soluzione. Maradona deve risolvere il problema dell’assunzione di alcolici. È disidratato, perché non beve acqua, ma molto alcol e nient’altro». Un grido che è rimasto inascoltato.

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