Non è tutto oro quel che troviamo in frigo. Ebbene sì: c’è un alimento che amiamo particolarmente ma che potremmo danneggiare conservandolo in frigorifero. Si tratta del mandarino: ecco qual è il modo migliore per conservarlo senza che si rovini a nostra insaputa.

Tendiamo a pensare che il frigo sia sempre un porto sicuro per conservare i nostri alimenti in cucina, ma questo non è affatto scontato. Ricco di proprietà (oltre che di bontà per cui le nostre papille gustative lo amano tanto), il mandarino rischia di perdere molti dei suoi benefici naturali se conservato in modo sbagliato. Non ci crederete ma il suo nemico è proprio il frigorifero.

Perché il frigorifero non fa bene al mandarino? Il frutto invernale più amato dagli italiani è succoso e dolce. Perfetto da integrare ad una spremuta d’arancia ma anche buonissimo da mangiare a spicchi, va però conservato in modo particolare. Quello che dobbiamo proteggere del mandarino è proprio la vitamina C contenuta al suo interno, preziosissima per il nostro organismo. Non dobbiamo però dimenticarci dove nasce e cresce questo agrume, cioè nei climi caldi, lontano dalle temperature troppo fredde.

Mandarino: vietato il frigo, via libera al freezer

Va da sé che trasportarlo nel frigo di casa per conservarlo non è una buona idea. Questo habitat freddo entra in conflitto con l’habitat naturale dell’agrume, che ha bisogno invece d’essere conservato a temperatura ambiente, quanto più vicino possibile al tipo di clima in cui naturalmente crescerebbe.

Attenzione però al prossimo colpo di scena: se è vero che il mandarino ci ‘chiede’ una conservazione a temperature miti, è altrettanto possibile congelarli in freezer (purché vengano prima completamente sbucciati). In questo scompartimento del frigo, i nostri agrumi posso resistere fino ad 8 mesi senza perdere nessuna delle proprietà naturali che fanno così bene al nostro organismo (e al nostro palato).

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