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Modena. «Tutti in classe? Ho tante perplessità Meglio stare al 50%»

La dirigente del Muratori e rappresentante dei presidi Giovanna Morini: «Trasporti e norme igieniche da valutare Servono saggezza e prudenza» 

Gabriele Farina

Il premier Mario Draghi dice “tutti a scuola”. «Servono saggezza e prudenza», risponde Giovanna Morini, preside del liceo Muratori-San Carlo e referente dei presidi della provincia.



L’obiettivo manifesto del governo è infatti quello di riportare il 100 per cento degli studenti in presenza anche nelle scuole superiori dal 3 maggio nelle zone gialle e arancioni. «Lo leggo come un auspicio di non chiudere le scuole superiori se la situazione dovesse peggiorare – commenta Morini – ma penso che il 50% degli studenti in presenza sia una buona misura di equilibrio».

La preside utilizza così la metafora dell’interruttore per esorcizzare i timori di nuove corse. «Se ci sarà da riaccendere l’interruttore in un modo diverso ci occorrerà il tempo per organizzarci. È chiaro che le scuole sono inserite in un contesto comunitario, per cui andranno valutate le regole complessive. Se i servizi di trasporto devono limitarsi al 50% della capienza è impossibile portare il 100% degli studenti: servirebbe tutto il giorno soltanto per gli spostamenti».

Ma bus, corriere e spostamenti non rappresentano l’unico punto critico. «I protocolli sanitari dettano condizioni che devono essere garantite sempre. Non possiamo mettere tutti in classe a prescindere dalle mascherine, dall’igienizzazione delle mani, dalle distanze».

Le parole volano, gli scritti restano e le comunicazioni ufficiali sull’universo scolastico si susseguono rapide. Tre giorni fa, il vicedirettore generale dell’Ufficio scolastico regionale Bruno Di Palma ha fornito indicazioni operative per gli istituti secondari dell’Emilia Romagna. «Si valuta opportuno che fino al 30 aprile, e a condizione che per la regione Emilia Romagna non intervenga il passaggio in zona rossa, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado garantiscano l’attività in presenza al 50% – stabilisce Di Palma – in attuazione di quanto definito dai piani operativi predisposti con il coordinamento delle Prefetture e in conformità alle disposizioni vigenti». In base alle indicazioni, le presenze nelle scuole superiori fino a venerdì 30 saranno perciò dimezzate e basta un caso di positività in una classe per mettere tutti in quarantena. Diventa così poco verosimile per la preside immaginare che dal lunedì successivo possano tornare tutti gli studenti nelle loro aule. «Le scuole hanno bisogno di stabilità – invoca Morini – Ormai manca poco più di un mese alla fine dell’anno e auspico che si possa continuare con il trend consolidato. Già tra sabato e domenica scorsi ci hanno detto che si sarebbe ripreso il lunedì...». —

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