Arriva il nuovo album del direttore d'orchestra: 12 pezzi

 La forza delle Valchirie, la sensualità di Salomè, la combattività di Evita, donne fragili e vulnerabili e altre imbattibili, vittime e assassine: ci sono tutte le sfaccettature dell’universo femminile nel nuovo disco ‘Heroines’ di Beatrice Venezi, che esce oggi su etichetta Warner Music Italia. Il Maestro, tra le poche donne al mondo a dirigere orchestre a livello internazionale, in questo nuovo lavoro si avvale della collaborazione dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento. L’album contiene 12 tra i pezzi di musica classica, ma anche di artisti come Piazzolla, dedicati a figure femminili, più struggenti ed evocativi. Dalla Giovanna D’Arco di Verdi, alla Lady Macbeth di Shostakovich, a Medea di Cherubini, dalla Maria di Buenos Aires di Piazzolla alla memorabile Evita di Andrew Lloyd Webber, fino alla potenza di Wagner con Tristan und Isolde: Liebestod e Die Walküre: Walkürenritt, dalla Salomè di Strauss alla Regina di Saba di Respighi.

La direttrice: “Difficile scegliere, c’è stata una lunga scrematura”

“C’è stata una lunga scrematura – racconta Venezi a LaPresse – e fino alla fine è stato difficile scegliere, perché sono tante le storie che vale la pena narrare. Tutto è nato dal mio amore per la Lady Macbeth di Shostakovich, un personaggio interessante, una donna che vive in una società patriarcale, in Russia, abusata e vessata dalla famiglia del marito decide di liberarsi con l’omicidio. Anche se è consapevole delle conseguenze, la deportazione, la Siberia, ma la sua libertà non ha prezzo. Da una parte non è giudicabile, ma dall’altra ha commesso un omicidio, ha una doppia natura. Ma cosa significa eroico?”. Nella presentazione del disco il direttore spiega: “Il titolo di ‘eroine’ di cui investo queste protagoniste del repertorio operistico non implica un giudizio morale da parte mia. Si tratta di una mera constatazione del loro grande coraggio, che tanto mi affascina”.

Il nuovo album arriva dopo ‘My journey – Puccini’s Symphonic Works’ 

Heroines arriva dopo ‘My journey – Puccini’s Symphonic Works’ ed è un richiamo al messaggio di empowerment femminile sempre presente nella comunicazione del Maestro. Venezi sottolinea che le sta molto a cuore la tematica, trovare “una narrazione diversa del talento femminile. Perché non sono solo ‘sorelle di’, ‘mogli di’, hanno avuto un peso specifico”. Così in questo disco ha voluto “costruire una narrazione della donna nella storia, chiedendomi che cosa sia eroico”. Nell’album ci sono “donne speciali con storie diverse, ma con denominatore comune la tenacia e la perseveranza. È venuto fuori ‘Heroines’, c’è una complementarietà di queste storie, sebbene siano tutte diverse una dall’altra. È venuta una playlist che copre due secoli”.

Un lavoro comunque non facile “anche dal punto di vista musicale, con l’orchestra abbiamo avuto pochi giorni e ci sono stili molto diversi. È stato stimolante anche per loro”. Beatrice Venezi non si ferma e ha in programma entro la fine dell’anno diversi concerti in giro per l’Italia, “con, due anche con l’Orchestra Rossini. Poi andrò in Francia, e poi spero di recuperare anche diverse date internazionali che sono state bloccate dalla pandemia”.

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