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Napoletano ucciso in Messico, l’avvocato dell’assassino lascia l’incarico durante udienza

Il processo è quindi stato rinviato al prossimo 5 gennaio 2022. L’imputato è Carmine Vitucci, accusato dell’omicidio di Salvatore De Stefano, ucciso in Messico nel 2019.

Colpo di scena nel corso della prima udienza nel processo per l'omicidio di Salvatore De Stefano, il 35enne napoletano ucciso in Messico durante un agguato nel 2019, per il quale è accusato Carmine Vitucci: l'avvocato di quest'ultimo, proprio nel corso dell'udienza, ha lasciato l'incarico. A renderlo noto è stato il legale che rappresenta i famigliari di De Stefano, l'avvocato Gennaro Demetrio Paipais, costantemente in contatto con le autorità messicane. I giudici del Paese centramericano si sono dunque visti costretti a rinviare il processo al prossimo 5 gennaio 2022, per consentire all'imputato di trovare un altro avvocato. Bisognerà aspettare ancora un mese, dunque, per veder cominciare il processo nei confronti di Vitucci.

L'omicidio di Salvatore De Stefano in Messico

L'omicidio di Salvatore De Stefano, 35 anni, si consuma il 3 aprile del 2019 in Messico, nella capitale Città del Messico. Il 35enne napoletano si trovava all'interno della pizzeria "Bella Donna", nel quartiere di Cuauhtemoc, in compagnia di alcuni amici, quando nel locale fecero irruzione alcuni uomini, uno dei quali sparò a De Stefano, uccidendolo.

Nonostante le serrate indagini condotte dalle autorità messicane, alle quali hanno contribuito anche quelle italiane, all'arresto di quello che viene considerato l'assassino del 35enne, come detto Carmine Vitucci, si è arrivati soltanto più di un anno e mezzo dopo, nel dicembre del 2020, quando la polizia messicana ha rintracciato l'uomo all'aeroporto di Città del Messico, evidentemente in procinto di partire: per l'uomo era già stato chiesto e ottenuto un mandato di cattura internazionale proprio con l'accusa di omicidio.