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Napoli-Inter 1-1: Handanovic fa autogol, nella ripresa ci pensa Eriksen

NAPOLI - Si è fermata nel posticipo al Maradona la striscia di 11 successi consecutivi nel girone di ritorno dell'Inter, ma il pareggio (1-1) contro il Napoli è un altro passo importante verso lo scudetto. Si era messa male nel primo tempo per la capolista a causa dell'autorete di Handanovic su un cross di Insigne, poi nella ripresa il primo gol in campionato di Eriksen ha ristabilito l'equilibrio. È stata una bella partita, con due pali di Lukaku e una traversa di Politano. Molto positiva la prestazione del Napoli di Gattuso, che resta in corsa per il quarto posto.

<<La cronaca della gara>>

Un pari che non dispiace a nessuno

L'enorme importanza della posta in palio ha condizionato il posticipo allo stadio Maradona, con il Napoli e l'Inter che sono scese in campo con l'obbligo di rispondere alle vittorie di Milan e Atalanta: gli azzurri per rimanere attaccati al treno per la zona Champions e la capolista per blindare in modo ancora più consistente la sua fuga verso lo scudetto, già ipotecato con gli 11 successi consecutivi nel girone di ritorno. Due assenze abbastanza pesanti per Gattuso, privo dell'infortunato portiere Ospina e dello squalificato Lozano, sostituiti da Meret e dell'ex Politano. Conte ha invece preferito lasciare in panchina il convalescente Perisic e s'è affidato di nuovo a Darmian, autore del gol decisivo con il Cagliari nella partita precedente. Confermato invece il ritrovato danese Eriksen a metà campo, dove i nerazzurri hanno cercato di fare valere fin dall'inizio la loro superiorità numerica, opponendosi con il solito modulo tattico 3-5-2 al più spregiudicato 4-2-3-1 degli avversari. Ma il sacrificio di Insigne, Politano e Osimhen - preferito a Mertens - nei ripiegamenti ha funzionato bene dall'altra parte come contromossa e ne è quindi venuta fuori una gara equilibrata e almeno nei primi minuti pure bruttina.

Errore di Handanovic, due legni per Lukaku

La miccia è stata accesa solamente dopo un quarto d'ora abbondante da un tentativo da lontano di Fabian, troppo centrale per impensierire Handanovic. È stato il Napoli a impadronirsi dell'iniziativa e l'Inter è rimasta in posizione d'attesa, approfittando però di ogni occasione per ripartire di rimessa. Ma i colpi di testa di Koulibaly da una parte e de Vrij dall'altra, entrambi fuori misura, sono arrivati soprattutto grazie alla prestanza fisica dei due difensori e sugli sviluppi di altrettanti calci piazzati: a conferma di una partita inizialmente bloccata e molto tattica. Intorno alla mezz'ora però la musica è cambiata all'improvviso e c'è voluto un grande recupero difensivo di Insigne per neutralizzare il tiro cross di Darmian, su cui sembrava prontissimo ad avventarsi Lautaro. Conte ha intravisto una crepa nel reparto arretrato avversario e ha dunque ordinato i suoi d'insistere, attaccando in massa e con più pericolosità. La traversa ha però respinto il tap in ravvicinato di Lukaku (29'), che era stato pronto a deviare sotto misura il tiraccio di Brozovic. La buona sorte ha tuttavia aiutato gli azzurri soprattutto in occasione dell'improvviso vantaggio regalato da Handanovic (36'): presa mancata sul cross basso di Insigne e pallone in fondo alla rete, con l'unico alibi per il portiere sloveno dell'interferenza di de Vrij nell'area piccola. Sta di fatto che la capolista s'è trovata improvvisamente sotto e ha reagito con rabbia, assediando a pieno organico la porta avversaria, stregata. Il palo ha infatti di nuovo respinto il secondo assalto di Lukaku (38') e poi ci ha pensato Meret con una uscita bassa a fermare Barella.

Gran sinistro di Eriksen, poi la traversa ferma Politano

Ma l'Inter non si è scoraggiata e ha ricominciato all'attacco anche la ripresa, sfondando soprattutto sulla fascia destra con le travolgenti volate di Hakimi, troppo veloce per Mario Rui. E proprio da un cross del difensore turco è arrivato il meritato pareggio di Eriksen (10'), prontissimo a sfruttare una respinta corta di Manolas e a superare Meret con un potente diagonale dal limite. Il Napoli ha avuto però il merito di non accusare il contraccolpo e per questo la sfida è diventata nel resto della ripresa più equilibrata, fino a quando Gattuso non ha deciso di lanciare nella mischia Mertens al posto dello spaesato Osimhen. Non ha invece sortito alcun effetto per Conte la staffetta tra Lautaro e Sanchez e sono stati gli azzurri a comandare nel resto del secondo tempo, cercando la vittoria fino alla fine. La traversa ha negato però il gol dell'ex a Politano (35'). Poi l'arbitro Doveri è stato richiamato dal Var ed è tornato sui suoi passi, cancellando il rigore che aveva concesso a Zielinski per un contatto con de Vrij. Giusto il pareggio al 90', nessuna delle due squadre avrebbe meritato la sconfitta.

Napoli-Inter 1-1 (1-0)
Napoli (4-2-3-1):
Meret - Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui - Fabian, Demme - Politano, Zielinski (43' st Elmas), Insigne – Osimhen (29' st Mertens). All. Gattuso.
Inter (3-5-2): Handanovic - Skriniar, de Vrij, Bastoni - Hakimi, Barella, Brozovic, Eriksen (39' st Gagliardini), Darmian (23' st Perisic) - Lukaku, Lautaro (30' st Sanchez). All. Conte.
Arbitro: Valeri
Reti: 36' pt Handanovic (aut.), 10' st Eriksen
Note: amm. Koulibaly, Darmian, Demme, Politano, Manolas e Hakimi.

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