Italy

Nasce Spazio Bac, il laboratorio che unisce arte, salute e inclusione sociale

Nel distretto sociale Barolo è nato lo Spazio Bac, un laboratorio unico nel suo genere dove si incontrano cultura, salute e inclusione sociale. «Aprire oggi lo Spazio Bac è una grande sfida e il Covid l’ha resa maggiore – spiega Alessandra Rossi Ghiglione, direttrice del Social Community Theatre Centre -. Noi del Bac sentiamo che proprio in questo tempo dar vita a uno spazio culturale di prossimità dedicato ad arte, salute e sociale assume un significato di speranza e testimonia un impegno per un valore di civiltà che come sempre nei tempi bui non è rimandabile». Una prossimità fatta di giorno in giorno, osservando le norme igienico sanitarie e sapendo stare con pazienza anche nelle frenate improvvise.

Bac è stato realizzato sulla proprietà dell’Opera Barolo ed è vicino di casa delle 13 realtà di Distretto, enti e associazioni che ogni anno continuano l’opera della marchesa Giulia Di Barolo e rispondono ai bisogni di oltre 20.000 persone. Obiettivo del progetto è proporre ai cittadini esperienze artistiche e culturali che producano benessere e creino nuove relazioni tra le persone. La metodologia usata è quella del teatro sociale e danza di comunità.

Tra le prime attività in programma un progetto realizzato grazie al bando di Public Engagement 2019 promosso dall’Università di Torino: l’organizzazione del coro Bac, un coro tutto al femminile, multiculturale e intergenerazionale di circa 20 elementi composto da donne in situazioni di difficoltà e fragilità e donne del mondo universitario, docenti, studenti, personale amministrativo. Attraverso il canto, da qui a primavera 2021, si metteranno in gioco in un percorso formativo che abbatte le barriere sociali e crea valori condivisi. 

Ma ci sono altre attività all’orizzonte. Un primo laboratorio di danza creativa per famiglie, a cur ai di Filieradarte, si terrà oggi dalle 10 alle 12. Il 20 novembre, di mattina, incontro sui consumi culturali e teatrali delle famiglie.

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Mario

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Ho comprato per tutta la vita ogni giorno il giornale. Da due anni sono passato al digitale. Abito in un paesino nell'entroterra ligure: cosa di meglio, al mattino presto, di.... un caffè e La Stampa? La Stampa tutta, non solo i titoli....E, visto che qualcuno lavora per fornirmi questo servizio, trovo giusto pagare un abbonamento.

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