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“No green pass” , il ristorante scelto dalla Lega (con Fugatti) per la castagnata il giorno dopo viene multato: “Restiamo chiusi finché non tolgono la certificazione”

Da un controllo dei carabinieri è emerso che le titolari de “La Pineta” erano senza Green pass e per questo sono state sanzionate, da qui la clamorosa protesta. Solo il giorno prima si era tenuta la festa della Lega, con Maurizio Fugatti e i vertici del partito

ALA. “Chiuso! No Green pass”, è questo lo striscione apparso fuori dal ristorante di Ala “La Pineta”. Una protesta contro le regole e le sanzioni che sono arrivate in questi giorni. Lo scorso sabato (23 ottobre) nel ristorante alense si è tenuta la “castagnata” della Lega che ha visto il partito sfilare al gran completo.

Stando alla locandina dell’evento c’erano il presidente Maurizio Fugatti, ma anche i parlamentari Diego Binelli e Vanessa Cattoi, così come i consiglieri provinciali Mara Dalzocchio, Devid Moranduzzo, Denis Paoli e gli assessori Achille Spinelli e Stefania Segnana. All’evento era presente anche il sindaco di Avio Ivano Fracchetti.

Il giorno dopo però, domenica, i carabinieri si sono presentati per un controllo e hanno trovato i titolari dello storico ristorante sprovvisti di Green pass. Come spiega una delle due sorelle Comai, che da oltre 40 anni mandano avanti l’attività di famiglia, “tutti i clienti avevano il Green pass ma siccome il nostro tampone scadeva domenica noi eravamo senza”.

Così sono scattate tre sanzioni che, come stabilito dalla norma, sono circa 600 euro a testa. Da qui la decisione delle titolari di chiudere la struttura in segno di protesta. “Abbiamo ricevuto una multa salata per una cavolata, siamo stufi di queste sanzioni e per questo terremo chiuso fino a quanto non sarà tolto il Green pass. Non possiamo vivere nel terrore dei controlli, ci sono troppe regole da rispettare e lavorare in queste condizioni diventa impossibile”.