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Pallone d'Oro a Messi, cosa ne pensano i mister del calcio regionale? Plebiscito per Lewandowski e c'è chi l'avrebbe dato a Kjaer

I sei tecnici intervista da Il Dolomiti riguardo l'assegnazione del Pallone d'Oro. Da sx in alto Zoller (Mori), Eccher (Rovereto), Ferretti (Settaurense), Moratti (Anaune), Bandera (Termeno) e Toccoli (Mezzocorona

TRENTO. Come lui nessuno mai nella storia ma, mai come questa volta, l'assegnazione del Pallone d'Oro a Lionel Messi ha suscitato polemiche. La stampa tedesca ha parlato addirittura di "scandalo" e, più in generale, è parso che il settimo trofeo al fuoriclasse argentino sia stato una sorta di premio alla carriera e una scelta molto "politica". Il favorito numero uno della vigilia, il polacco Robert Lewandowski, il centravanti più forte e prolifico del mondo, si è dovuto accontentare del secondo posto, mentre Jorginho ha chiuso sul terzo gradino del podio, nonostante abbia vinto la Champions League con il Chelsea e gli Europei con la Nazionale di Mancini.

Alla fine i giornalisti interpellati sono andati sul sicuro (tanti, pure troppo) e hanno deciso di premiare il successo in Coppa America dell'ex numero 10 del Barcellona: non è stata presa una scelta coraggiosa che avrebbe "sparigliato" le carte (come già avvenuto in passato: basti pensare ai successi di Modric o, ancora prima, di Sammer) per celebrare un centrocampista come Jorginho e la decisione non ha tenuto conto del fatto che Lewandowski il premio lo avrebbe meritato eccome lo scorso anno, quando però non venne assegnato e, da allora, il suo rendimento non è minimamente calato.

Il Dolomiti ha girato il quesito a sei tecnici del calcio di casa nostra: loro, a chi l'avrebbero assegnato il premio individuale più ambito del mondo quando si parla di pallone? Messi over the top o, questa volta, la Pulce avrebbe dovuto accontentarsi del secondo o, addirittura terzo posto?

Il verdetto è chiaro e parla polacco. Senza "se" e senza "ma". E c'è anche chi avrebbe ribaltato il senso della premiazione per lanciare un messaggio unico al mondo del calcio.

Davide Zoller (Allenatore Mori Santo Stefano): "Premesso che, secondo me, Messi è il miglior giocatore del mondo in attività e che è stato più che determinante nella vittoria dell'Argentina in Coppa America, questa volta il Pallone d'Oro lo meritava Lewandowski. Un giocatore che segna oltre 40 reti in un campionato come la Bundesliga e che risulta così determinante per la propria squadra deve essere premiato. Il podio finale è corretto, ma avrei invertito le posizioni. Chiudo con una battuta e sorrido: visto che i miei attaccanti segnano così poco, non me ne intendo molto di bomber e trequartisti, il mio parere non conta molto".

Mauro Bandera (allenatore Termeno): "Già lo scorso anno Lewandowski avrebbe meritato il Pallone d'Oro per i numeri impressionanti a livello realizzativo e i trofei vinti, ma il trofeo non venne assegnato. La continuità di rendimento dell'attaccante del Bayern Monaco è rimasta pressoché immutata e, dunque, secondo me, il premio avrebbe dovuto andare a lui. Stiamo parlando di un attaccante che, negli ultimi anni, ha una media realizzativa pazzesca: quest'anno doveva toccare a lui".

Filippo Moratti (allenatore Anaune Valle di Non): "Sinceramente non pensavo sarebbe stato assegnato a Messi. È vero che il suo apporto all'Argentina è stato determinante nell'ultima Coppa America. O, per meglio dire, senza di lui non avrebbero mai vinto, ma i numeri di Lewandowski sono impressionanti, tenuto conto che il trofeo l'avrebbe meritato già lo scorso anno. Mi sembra una decisione più di "nome" e "politica" che meritocratica. Probabilmente intervengono dinamiche che a noi "comuni mortali" sfuggono".

Paolo Eccher (allenatore Rovereto): "Nell'assegnare il Pallone d'Oro a Messi non si è considerato l'aspetto meritocratico, secondo il quale il premiato sarebbe stato certamente Lewandowski. Io, però, penso che si sia persa una grande occasione per sensibilizzare il mondo del calcio dei Petroldollari. Io questo riconoscimento lo avrei assegnato a Simon Kjaer o, in alternativa, a Christian Eriksen per quello che ha passato. Secondo me si poteva utilizzare lo straordinario veicolo mediatico che accompagna l'assegnazione di questo prestigioso trofeo per lanciare uno splendido messaggio a tutto il mondo. Del calcio e non".

Paolo Ferretti (allenatore Settaurense): "Messi è il numero uno, senza dubbio, ma non trattandosi di un premio alla carriera o "assoluto", questa volta lo meritava Lewandowski per quello che ha fatto quest'anno e nella scorsa stagione, quando sarebbe stato il vincitore ma il trofeo non venne assegnato. Chi vorrei nella "mia" Settaurense? Lewa al cento per cento: stiamo parlando di un giocatore che segna valanghe di reti in tutte le competizioni, ma fa chilometri in campo, lotta con i difensori e aiuta in fase difensiva. Pazzesco, un giocatore incredibile".

Flavio Toccoli (allenatore Mezzocorona): "Con tutto il rispetto per "Sua Maestà" Messi, quest'anno il premiato doveva essere Lewandowski. Non è stata certamente l'annata migliore per il trequartista argentino, che ha sì vinto la Coppa America, ma in Europa non è stato decisivo come altre volte in passato. Lewa, invece, ha segnato valanghe di reti e non proprio nell'ultima squadra che ci sia e poi c'è la questione legata alla scorsa stagione, quando avrebbe dovuto stravincerlo e, invece, il trofeo non si è assegnato".