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Parma-Inter 1-2, Sanchez manda in fuga i nerazurri

PARMA - L'Inter va in fuga. Sfrutta nel migliore dei modi il passo falso del Milan: passa (1-2) a Parma e appone un altro tassello pesante nella strada che porta verso lo scudetto. La firma sul successo al Tardini l'ha messa l'uomo meno atteso, Alexis Sanchez, che non ha fatto rimpiangere Lautaro Martinez, lasciato a riposo da Conte. Il cileno ha fatto la differenza in avvio di ripresa con una doppietta in 8' proprio alla Lautaro, da vero rapace d'area di rigore. Una bella notizia per Conte, alla ricerca di un'arma in più per questo decisivo finale di stagione. Il Parma ingoia l'ennesimo boccone amaro: il 17° risultato negativo di fila però fa intravedere uno spiraglio di luce malgrado la classifica pianga: la squadra ha giocato con carattere e generosità. Se metterà lo stesso piglio anche nelle restanti 13 partite ha ancora qualche possibilità di salvarsi.

<< La cronaca della gara>>

Conte lascia a riposo solo Lautaro

Malgrado i 4 diffidati (Bastoni, Barella, Brozovic e Lukaku) e l'imminente impegno con l'Atalanta, Conte non ha fatto calcoli lasciando a riposo solo Lautaro. In attacco ha dato una chance a Sanchez riproponendo a destra Hakimi. Molte più novità ha presentato, sul fronte opposto, D'Aversa che, privo dell'infortunato Conti, ha deciso di piazzare Osorio a fare il terzino destro mettendo una nuova coppia di centrali rispetto alla gara di La Spezia: Bani e Valenti con Gagliolo rimesso a sinistra. In mezzo, poi, ha rilanciato Brugman e davanti ha preferito Man a Mihaila.

Handanovic salva l'Inter, Lukaku manca il vantaggio

L'Inter ha iniziato pigramente, limitandosi nella prima mezz'ora ad affidare le proprie offensive ai lanci lunghi per le due punte. Il Parma ne ha approfittato per tenere alto il baricentro, mantenere il possesso palla e sfiorare anche il vantaggio con un colpo di testa ravvicinato di Kurtic, respinto d'istinto da Handanovic. L'Inter ha capito di dover cambiare spartito e, nel finale di frazione, raddoppiando con Bastoni e Barella la spinta sulle fasce, ha creato almeno tre grossi pericoli a Sepe, graziato da Skriniar e, per due volte, da Lukaku. Il Parma ha stretto i denti ma non ha finito per chiudersi, lambendo l'incrocio al 45' con un colpo di nuca parabolico di Man, sostituito nell'intervallo con Mihaila a causa di un colpo al volto rimediato in un contrasto con Bastoni.

Sanchez, doppietta decisiva

Nella ripresa l'Inter non è ripartita nel modo migliore ma ha trovato l'episodio giusto per dare una svolta al match al 54′: Brugman, togliendo una palla al limite a Lukaku, ha inavvertitamente smarcato in area Sanchez che con un fulmineo sinistro in girata ha piegato le mani a Sepe, rendendo vano il disperato tentativo di Gagliolo di impedire al pallone di varcare la linea di porta. Sulle ali dell'entusiasmo l'Inter ha insistito e ha raddoppiato al 62′ con un classico contropiede dirompente di Lukaku, bravo a smarcare in area Sanchez che, di prima, ha spiazzato Sepe.

Hernani illude il Parma

D'Aversa ha tentato di rianimare i suoi ordinando il 4-3-3 con due nuovi esterni di difesa (Busi e Pezzella), Osorio riportato in mezzo e Inglese messo a fare il centravanti tra Karamoh e Mihaila e il Parma, in effetti, al primo affondo è tornato in partita: Pezzella dalla sinistra ha centrato per Hernani che con un gran destro al volo ha interrotto, dopo 504', l'imbattibilità esterna di Handanovic. Proprio nel momento più difficile, con il Parma che si è disperatamente giocato anche la carta Pellè, l'Inter ha dimostrato che non è capolista per caso: con Vidal al posto di Eriksen si è chiusa con ordine senza rischiare più nulla. Anzi, di rimessa ha anche mancato il tris con Lautaro, subentrato a Sanchez, e con il generoso Lukaku. L'Inter dal Tardini manda un messaggio al campionato: per Milan e Juve riprenderla sarà davvero difficile.

PARMA-INTER 1-2 (0-0)
Parma (4-3-1-2): Sepe, Osorio, Bani, Valenti (22′ st Busi), Gagliolo (22′ st Pezzella), Hernani (39′ st Pellè), Brugman, Kurtic, Kucka (22′ st Inglese), Karamoh, Man (dal 1′ st Mahaila). (34 Colombi, 2 Iacoponi, 19 Sohm, 22 Alves, 8 Grassi, 18 Cyprien, 32 Brunetta). All.: D'Aversa.
Inter (3-5-2): Handanovic, Skriniar, De Vrij, Bastoni, Hakimi, Barella, Brozovic, Eriksen (22′ st Vidal), Perisic (39′ st Darmian), Sanchez (31′ st Martinez), Lukaku. (97 Radu, 11 Kolarov, 13 Ranocchia, 33 D'Ambrosio, 5 Gagliardini, 8 Vecino, 12 Sensi, 15 Young, 99 Piamonti). All.: Conte.
Arbitro: Pasqua di Tivoli.
Reti: nel st 9′ e 17′ Sanchez, 27 Hernani.
Angoli: 2-2.
Recupero: 4′ e 4′.
Ammoniti: Darmian per gioco scorretto.

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