Fino all'ultimo i vertici del Movimento erano certi - o così dicevano - che nessun deputato 5S risultasse fra i percettori del bonus Covid destinato alle partite Iva. A poche ore dall'audizione del presidente dell'Inps, prevista per oggi, il reggente Vito Crimi comunica che "Marco Rizzone è stato deferito ai probiviri, chiedendone la sospensione immediata e massima severità nella sanzione". Marco Rizzone è stato eletto nel collegio uninominale di Genova San Fruttuoso. Nato nel 1983 , è laureato in economia e commercio ed è un imprenditore del settore turistico. A Montecitorio fa parte della commissione attività produttive. Rizzone è stato tra i più convinti sostenitori e fautori della candidatura comune Pd-M5s di Ferruccio Sansa per le prossime regionali in Liguria. L'allontanamento di Rizzone dal gruppo, però, potrebbe avere un effetto a valanga anche sugli accordi che hanno portato alla candidatura comune con il Pd di Ferruccio Sansa a governatore ligure. Perché, riferiscono fonti parlamentari a LaPresse, una buona parte di eletti della regione vorrebbe che l'intesa saltasse, visto che "a chiuderla è stato uno che nel Movimento ormai non c'è più". 

"Aspettiamo si chiarisca situazione di Rizzone per capire l'evoluzione, dopodiché per quanto riguarda la Liguria la coalizione tiene, l'alleanza va avanti e Sansa è in campo". Lo spiega all'Adnkronos Luca Pastorino, deputato genovese di LeU e tra i sostenitori della corsa di Ferruccio Sansa per la presidenza della Regione Liguria, commentando così le indiscrezioni relative ad ipotetiche ripercussioni sulla candidatura di Sansa dovute al caso legato al deputato Rizzone, del MoVimento 5 Stelle, e all'ottenimento del bonus da 600 euro del governo previsto nel periodo del covid. "L'alleanza non scricchiola - aggiunge - La storia dice che abbiamo scelto Sansa e questa vicenda si apre e si chiude con questo. Ricordo che già il 20 giugno scorso, quando Rizzone sosteneva di dover convogliare su Massardo dicendo che se qualche partito della sinistra voleva andare contro aveva sbagliato, feci un comunicato a favore di Ferruccio. La nostra alleanza va avanti senza nessun 'caso-Liguria".

Bonus 600 euro ai politici, il senatore M5s Nicola Morra: "Lo sdegno non basta"

"Abbiamo trovato il terzo 'furbetto' che ha ottenuto il bonus dei 600 euro. Oggi probabilmente sapremo chi siano stati gli altri due parlamentari ad aver richiesto - senza ottenerlo però - il bonus in questione. In aggiunta abbiamo letto di motivazioni estemporanee e suggestive con cui alcuni percettori (ricordiamoci i diversi consiglieri ed assessori regionali, oltre che sindaci di comuni importanti) si sono giustificati. Ma il problema, e lo dico con forza, è che se si compiono certe schifezze, è perché si pensa e si opera in modo tale da ottenere le schifezze. Se vogliamo cambiare questo paese non è sufficiente la riprovazione, giusta com'è ovvio, non è sufficiente lo sdegno con cui tutti, a partire dal sottoscritto, commentiamo indignati l'immoralità di certi atti". Così il senatore M5S Nicola Morra su Facebook.

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"Perché il paese cambi c'è necessità di far capire a chi ha sbagliato che non dovrà più ripetere certi errori, non per paura della reazione dell'opinione pubblica (immagino che per tanti di questi 'furbetti' siano stati giorni 'umanamente' pessimi), quanto per la coscienza che la propria dignità non accetta certe meschinità. È nostro dovere, se vogliamo essere il cambiamento, adoperarci affinché dall'errore ci si redima. Pagando, com'è giusto, tutto il conto, ma essendo poi in grado di capire che certe schifezze, proprio perché tali, non si fanno. Altrimenti saremmo solo e soltanto inconcludenti ipocriti", conclude.

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