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Polonia, migliaia in piazza a Varsavia contro la nuova legge che vieta l’aborto

Da una settimana le donne polacche protestano, in ogni angolo del Paese, contro la sentenza della Corte Costituzionale che vieta quasi totalmente l’aborto ma quella di oggi nel centro di Varsavia è forse la più grande e affollata delle manifestazioni a sostegno del diritto della donne alla libera scelta: a migliaia infatti si sono dati appuntamento nel centro della capitale per manifestare contro la sentenza che sta per diventare una nuova legge e che vieta il ricorso all’aborto anche in caso di diagnosi di gravi malformazioni al feto.

Una delle leggi più restrittive al mondo

Una restrizione ulteriore che si aggiunge alla legge sull’aborto polacca che è una delle più severe al mondo. Finora infatti l’interruzione volontaria di gravidanza per le donne era possibile in caso di pericolo di vita per la madre, stupro o appunto malformazioni del feto. Dal momento in cui la legge entrerà in vigore, le donne polacche potranno ricorrere all’interruzione di gravidanza solo in caso di rischio per la propria vita oppure se gravidanza è la conseguenza di un atto criminale, come stupro o incesto. A questi casi corrisponde solo il due per cento degli aborti legali in Polonia.

Polizia schierata per “minaccia epidemiologica”

Il Governo ha duramente criticato le manifestazioni e ha chiesto l’aiuto dell’esercito per fronteggiare le proteste. Le forze di sicurezza sono dispiegate in modo massiccio nelle strade della capitale. Oltretutto, secondo le nuove disposizioni, la manifestazione viola le regole anticontagio legate alla pandemia del coronavirus, secondo cui non sono consentiti raduni di più di cinque persone. E la procura nazionale ha minacciato di rivolgere accuse penali all’organizzazione delle proteste per aver «causato una minaccia epidemiologica», per la cui condanna si rischiano fino a otto anni di carcere. Anche la Polonia sta accusando la seconda ondata dell’epidemia: sono quasi 341mila i contagiati da coronavirus dall’inizio della pandemia, ponendo il Paese al 24 esimo posto per contagi secondo le stime della Johns Hopkins University.

Anche Kasia Smutniak contro il leader polacco

In difesa dei diritti delle donne polacche e della loro libera scelta in fatto di interruzione di gravidanza si è espressa anche l’attrice Kasia Smutniak su Instagram rivolgendosi direttamente al al leader del partito Diritto e Giustizia Kaczyński on tristezze e orrore, ho visto che le decisioni del suo governo hanno lentamente cambiato la immagine della mia Polonia. Ciò per cui i miei genitori hanno combattuto è stato oggi violentato e calpestato. I miei figli pagheranno le conseguenze di questi giganteschi passi indietro. Come madre, donna e cittadina di questo paese dico Basta!”

Articolo in aggiornamento

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