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"Presto legge sull'obbligo vaccinale". E arriva il lockdown per i no vax

La Germania travolta dalla quarta ondata pensa all’obbligo vaccinale. Ad avanzare l’ipotesi di imporre per legge l’iniezione del vaccino anti-Covid sono il futuro cancelliere tedesco, l’ex ministro delle Finanze socialdemocratico Olaf Scholz, e il suo prossimo vice, il copresidente dei Verdi, Robert Habeck.

La percentuale di popolazione vaccinata, nel Paese, non va oltre il 70%. E nel frattempo, in alcuni Land, come il Baden-Württemberg, la situazione nei reparti di terapia intensiva diventa ogni giorno più critica. Tanto che le autorità locali si preparano a trasferire i pazienti oltre confine, in Svizzera e in Lombardia.

A fare il punto sull’emergenza in un vertice in videoconferenza con Angela Merkel e i premier degli Stati federati è stato proprio il cancelliere in pectore. Sul tavolo, oltre alla nomina del generale di divisione Carsten Breuer, al vertice dell'unità di crisi anti-Covid del governo, istituita per "rafforzare il coordinamento e la cooperazione nel controllo della campagna vaccinale, nella consegna e distribuzione dei vaccini", c’è anche l’ipotesi dell’introduzione dell’obbligo di vaccinazione.

Scholz ha già detto di essere favorevole e ai microfoni della Bild Zeitung ha annunciato che l’iter di una eventuale legge potrebbe essere avviato già entro la fine dell’anno. A quel punto, ha aggiunto, "saranno i deputati a decidere, liberamente e secondo coscienza". Da parte sua, ha detto di essere pronto a votare a favore quando il provvedimento approderà al Bundestag.

Anche il copresidente dei Verdi, Robert Habeck, intervistato dall’Ard subito dopo che le dichiarazioni di Scholz erano rimbalzate sui principali quotidiani tedeschi, ha chiesto di "avviare immediatamente i preparativi" per rendere il vaccino obbligatorio. Si tratta, ammette il leader dei Grünen, di "un’interferenza di vasta portata con le libertà individuali". Ma, ha aggiunto il futuro cancelliere e ministro dell’Economia e del Clima, "protegge la vita e, in definitiva, anche la libertà della società".

L'ipotesi del lockdown per i no-vax

Nel vertice con i governatori dei Land, Scholz ha presentato inoltre un pacchetto di misure per arginare la quarta ondata e ridurre la pressione sugli ospedali, che andrebbero ad integrare la legge sulla protezione dalle infezioni, recentemente approvata dal Bundestag.

Tra queste c’è l’idea di chiusure mirate per chi non vuole vaccinarsi. Ai no-vax, che in Germania, secondo una recente indagine della società società Morning Consult, sono l’11% della popolazione, potrebbe essere vietato l’ingresso negli esercizi commerciali non essenziali, con eccezione soltanto dei supermercati e farmacie.

Tra le regole che potrebbero essere introdotte nelle prossime settimane c’è anche lo stop alle discoteche nelle zone con maggiore incidenza di contagi, l’introduzione del tetto di un terzo della capienza per il pubblico dei grandi eventi e di un limite ai contatti sociali per i non vaccinati. La proposta di Cdu e Verdi è che possano incontrarsi in un massimo di cinque o di due nuclei abitativi, con eccezione dei minori di 12 anni.

"È molto chiaro ciò che deve succedere: i contatti devono essere ridotti, la regola 2G deve essere applicata a livello nazionale e deve essere vincolante per tutti i luoghi della vita pubblica", ha detto ancora Habeck all’emittente Zdf. "Questo, bisogna dirlo in modo duro, - ha messo in chiaro -è un lockdown per i non vaccinati".

Una decisione definitiva, anche sull’obbligo generale di vaccinazione, ha fatto sapere infine il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, potrebbe essere presa già giovedì prossimo, nel nuovo vertice in programma con i governatori.