Angela Mariella,  ec vicedirettrice di Rai Radio1, è la nuova direttrice di Isoradio, la popolare trasmissione della Rai sul traffico. La giornalista è stata nominata oggi dal Consiglio di amministrazione di Viale Mazzini fra le polemiche. Ha votato infatti contro Rita Borioni, mentre Riccardo Laganà consigliere votato dai dipendenti non ha partecipato al voto,

"Ho votato contro - spiega la Borioni - perché ritengo che questa fosse l'occasione per procedere verso una razionalizzazione del settore radiofonico. Isoradio è un canale importante rispetto all'informazione ed è un servizio fondamentale, ma forse sarebbe più giusto e logico ricomprenderlo sotto Radio1 e il Gr".

Secondo la  Borioni, "sarebbe stato molto più giusto in questo momento fare, quindi, un'operazione diversa che andasse cioè verso il riassetto della radiofonia. Inoltre, come sempre - stigmatizza la Borioni - anche questa nomina esce fuori dal cappello dell'amministratore delegato senza che vengano condivisi i criteri e che ci sia trasparenza sul perché una scelta cade su una persona piuttosto che su un'altra, al di là delle formule di rito".

Laganà ha invece motivato la scelta di uscire al momento del voto come una protesta nei confronti delle procedure che si usano per le nomine a Viale Mazzini. "Passano i mesi, resta il metodo., dice infatti - Puntualmente il Cda è chiamato a esprimersi su proposte di nomina delle quali non si conoscono i criteri. Viene riproposta la solita formula di rito dei curricula valutati, ma poi non viene mai rappresentato al Cda la rosa di nomi da cui deriva il direttore prescelto dall'Ad". I

"Come consigliere non mi compete la proposta, ma il parere sì! E deve essere un parere consapevole e informato - spiega Laganà - Non certo la mera ratifica di decisioni. Auguro buon lavoro alla neo direttrice Angela Mariella. Il mio non partecipare al voto non si basa su valutazioni umane e professionali, ma solo ed esclusivamente riferibili a un metodo per me irricevibile visto che come azienda di servizio pubblico dovremmo sforzarci di essere trasparenti e utilizzare tutti gli strumenti in nostro possesso per ribadire l'indipendenza da interessi privati".

Nel corso dello stesso Cda, l'amministratore delegato Fabrizio Salini ha spiegato he non c'è alcuna volontà di chiudere nè accorpare i canali Rai Storia e Rai Sport. Secondo Salini si tratta solo di ipotesi riconducibili a simulazioni e scenari volti ad affrontare la situazione economica,