Italy

San Benedetto, ancora niente ascensore alla stazione ferroviaria. Disabili penalizzati (e non solo)

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Ci sono 5 milioni di disabili in Europa. Potrebbe essere importantissimo per il turismo, attirarli nella Riviera del Piceno. E invece la mancanza delle pedane nei treni, scoraggia chi viene dall’estero a passare le vacanze da queste parti” . E’ una riflessione amara ma realistica, quella di Roberto Zazzetti, 61 anni disabile, Presidente della Consulta regionale per la disabilità oltre che dell’Associazione Meridiana Onlus.

Riflessione che segue l’incontro del 20 ottobre (online), con i rappresentanti  di Trenitalia di Rfi e alcuni dirigenti della Regione Marche. L’esito dell’incontro è abbastanza negativo per Zazzetti, che si era concentrato molto durante l’incontro, sulle gravi difficoltà che hanno i disabili in quanto ad accessibilità sui treni, oltre che per l’annoso problema delle barriere architettoniche.

“Si è investito molto sul materiale rotabile, ma poco sulla soluzione problemi  che riguardano i disabili. Va considerato che i disabili viaggiano perlopiù in treno. I Punti blu e Carta blu sono importanti indubbiamente – continua Zazzetti – ma come fa un disabile a scendere da un treno se non ci sono gli ascensori o le pedane per farlo? Ci sono stati casi di persone arrivate a San Benedetto che non sapevano come raggiungere gli hotel e le località della zona. Chi fa questa  esperienza poi non la dimentica. Uno straniero per esempio non tornerà più se ha queste problematiche”.

Sicuramente gli investimenti non sono mancati come per le spiagge, visto che a San Benedetto ve sono ora 15 con accessi possibili. Ma è il trasporto il grosso problema. “Nel cronoprogramma della Rsi, la parte sud delle Marche è trascurata. Si iniziano i lavori ad Ascoli e Macerata e si protraggono moltissimo quelli a San Benedetto, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio. Si parte dal 2021 al 2025. Le città sulla costa sono proprio le ultime, quelle penalizzate”.

Ci sono altre situazioni che andrebbero migliorate, per esempio il collegamento Fiumicino- Ascoli- San Benedetto. “La Start- osserva sempre Zazzetti-  spese 200.000 euro per un pullman per disabili che trasporta massimo 4/5 persone per ogni viaggio. Al giorno d’oggi con un call center potrebbe essere tutto più semplice: una prenotazione sull’arrivo e partenza segnalati direttamente dal passeggero in maniera precisa. Favorirebbe l’utente evitando sprechi inutili”.  

Chi potrebbe agire in maniera determinante in questo campo? “Il ministero dei Trasporti che può intervenire sul cronoprogramma dei lavori ferroviari. Chiaramente – conclude Zazzetti – osserveremo ora cosa farà al riguardo la regione Marche, con il suo nuovo presidente Acquaroli”.

RFI non ha ancora risposto alla lettera di sollecito trasmessa dal sindaco di San Benedetto del Tronto, Pasqualino Piunti e dell’assessore alle Politiche Sociali Emanuela Carboni, in cui si chiedeva una data certa del cronoprogramma per l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’installazione di ascensori presso la stazione ferroviaria. Problematica, questa, che penalizza principalmente i disabili, ma anche gli anziani ed, in generale, tutti coloro i quali potrebbero trovarsi in difficoltà con un carico di valigie elevato.

Per il momento l’unica indicazione fornita è che si procederà tra il 2022 ed il 2026. Quella di San Benedetto del Tronto è la quinta stazione ferroviaria marittima italiana più ricercata su internet. Nella vicina Abruzzo, la stazione di Giulianova si è dotata lo scorso dicembre di ascensore. Nel dicembre 2020 si provvederà in tal senso anche a Roseto degli Abruzzi.

Roberto Guidotti

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