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Sanremo 2021, i Maneskin con il corsetto: da strumento di oppressione a simbolo di libertà no gender

I Maneskin sono una delle band più popolari degli ultimi anni: il gruppo è stato lanciato da XFactor nel 2017 e negli anni ha saputo conquistare legioni di fan con la propria musica, ma anche con lo stile eccentrico e provocante. Il frontman Damiano David, in particolare, è un'icona di stile della Generazione Z, capace di gli stereotipi di genere. Non un "macho" tutto muscoli insomma, ma una figura tenebrosa e ribelle dallo stile androgino, capace di essere sexy anche (anzi: soprattutto) con tacchi a spillo, camicie trasparenti e abiti considerati femminili. Per la terza serata del Festival di Sanremo i quattro componenti del gruppo sono saliti sul palco indossando un corsetto a vista: un capo con una storia controversa, a lungo lo strumento principale della costrizione dei corpi femminili che ora diventa al contrario un simbolo del superamento delle etichette.

Damiano dei Maneskin con un corsetto
in foto: Damiano dei Maneskin con un corsetto

Il look dei Maneskin con il corsetto a vista

Per la serata dedicata alle cover i Maneskin hanno sfoggiato un look con richiami ottocenteschi, da veri dandy moderni: morbide camicie bianche con i polsini su semplici pantaloni neri. Tutti e quattro i componenti del gruppo avevano lo stesso outfit, reso molto particolare dal corsetto rosa indossato a vista, sopra la camicia. Il look è interamente firmato Etro, casa di moda che spesso veste la band: a curare il look dei Maneskin ci pensa lo stylist Nick Cerioni, lo stesso che veste Achille Lauro nei suoi celebri quadri e Orietta Berti. Una figura che ama giocare con le provocazioni e che anche stavolta ha stupito tutti.

Victoria dei Maneskin con il corsetto a vista
in foto: Victoria dei Maneskin con il corsetto a vista

Da strumento di costrizione a simbolo di sensualità

Il corsetto per secoli ha "imprigionato" il corpo delle donne per assottigliare la vita, rendendo difficili i movimenti. L'emancipazione femminile è passata anche dalla moda: all'inizio del Novecento lo stilista Paul Poiret per primo liberò le donne da questo scomodo indumento, disegnando capi più morbidi e comodi, che non impedissero i movimenti. Il corsetto però è tornato nella moda e nel guardaroba "rivendicato" come strumento di seduzione. Non qualcosa da nascondere, ma da mostrare. Sicuramente però è sempre stato associato al corpo femminile: non stupisce allora la scelta dei Maneskin, che da sempre hanno voluto stravolgere le regole di ciò che è maschile e ciò che è femminile.

I look firmati Etro
in foto: I look firmati Etro

Il frontman Damiano infatti si è spesso mostrato con lo smalto e il make up sugli occhi, in un omaggio al glam rock che strizza l'occhio alla moda no gender. Anche questa sera hanno sottolineato un messaggio importante: non esistono capi da donna né capi da uomo. Esistono solo mille scelte possibili.

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