Italy

Scoperto un cunicolo in piazza Oberdan a Ronchi

Rinvenuto durante i lavori di riqualificazione, risalirebbe a metà Ottocento. Potrebbe trattarsi di un’antica roggia

RONCHII resti di una vecchia struttura. Un cunicolo a volta, con le pareti realizzate con grandi blocchi di pietra, della lunghezza di circa 4 metri. Sono quelli che sono venuti alla luce a Ronchi dei Legionari durante i lavori di riqualificazione di piazza Oberdan. Il manufatto, costruito molto probabilmente nella metà dell’Ottocento, è stato scoperto dinnanzi alla palazzina che, un tempo, ospitava lo storico panificio Gorghi. Gli operai lo hanno rinvenuto durante le operazioni di scavo per la sistemazione delle reti tecnologiche.

Potrebbe trattarsi, ma non si può stabilirlo con esattezza, dei resti di una vecchia roggia o della vecchia rete fognaria cittadina. Secondo una prima ricostruzione essi sarebbero solo una parte di un più lungo sistema che potrebbe essere stato tombato già in occasione di lavori svolti nella zona nel passato, forse negli anni Settanta. Il cunicolo, ora, sarà messo in sicurezza, dopo le opportune verifiche e la realizzazione di una ricca documentazione fotografica, ma tornerà molto probabilmente ad essere una presenza nascosta nelle viscere della terra e, quindi, solo un ricordo del passato della cittadina.

«Anche questa è la nostra storia – ha detto il sindaco, Livio Vecchiet – ed è interessante scoprirla e viverla per ricordare le nostre origini e tramandarle ai più giovani. È qualcosa che ritengo affascinante e che merita qualche studio particolare in più». In questo caso la memoria della piazza dedicata all’irredentista triestino che, il 16 settembre del 1882, fu arrestato alla locanda di Giovanni Battista Berini. La piazza, quel “Cau de sora” come veniva definita un tempo, ha origini però molto più remote. Un nucleo che trova origine già nel 1600 e sul quale, tra gli altri, si affaccia palazzo Giraldi, ora di proprietà della famiglia Fabris, datato 1705. Il più antico palazzotto veneto esistente in città è sicuramente quello che si trova nella centralissima piazza Oberdan, di proprietà della famiglia Fabris. I piani superiori sono da sempre abitazione, mentre al pianterreno con la chiusura dell’antico portale di facciata, realizzata negli anni Cinquanta, sono stati ricavati dei negozi che via via, nel corso degli anni, hanno mutato la loro destinazione.

Fu il conte Antonio Giraldi, alla fine del 1600, a dare il via alla costruzione di questo palazzotto in una porzione di terreno che si trovava alla confluenza di antiche strade, quella che portava alla chiesetta di San Silvestro e quella che conduceva ai guadi dell’Isonzo a Cassegliano e a Fogliano. Un disegno eseguito dal pubblico perito Antonio Cosolo ci permette di constatare che la casa era quella di oggi già il 3 luglio del 1705. E fu essa a dare origine alla piazza del “Cau de Sora” ronchese. Qui, non va dimenticato, dimorò la contessa Caterina Maria Girardi, bisnonna di Caterina Percoto. E a Ronchi dei Legionari la scrittrice e poetessa friulana veniva spesso a trascorrere le vacanze estive. Agli inizi dell’Ottocento l’edificio fu venduto dagli eredi alla famiglia ungherese di Giuseppe Humpel, passando molto più tardi a Maria Humpel sposata, in seconde nozze, a Pietro Fabris. Molte le immagini fotografiche che lo ritraggono, tre le quali quelle che testimoniano gli effetti devastanti dei bombardamenti del 1916.

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