Italy

Scuola: a Firenze il primo liceo classico per i beni culturali. E’ il Cavour Pacinotti. Iscrizioni aperte

David di Michelangelo: nasce il liceo classico per i beni culturali

FIRENZE – Giovanni Spadolini volle il ministero dei beni culturali. E ora la sua città, Firenze, fa nascere il primo Liceo Classico paritario per i Beni Culturali in Toscana. A proporre l’innovativa offerta formativa, unica nel suo genere, è il Liceo Classico Cavour Pacinotti, in collaborazione con l’Istituto per l’Arte e il Restauro Palazzo Spinelli. Sono già aperte le iscrizioni al nuovo Liceo Classico per i Beni Culturali, che a partire dall’anno scolastico 2020-2021 proporrà agli studenti un programma specificamente rivolto all’acquisizione di competenze e capacità multidisciplinari necessarie alla conoscenza, identificazione, protezione, comunicazione e valorizzazione del patrimonio mondiale culturale e naturale.

«Punto di riferimento culturale a livello planetario, l’Italia è un Paese estremamente ricco di musei, gallerie, collezioni, parchi archeologici, monumenti e complessi monumentali che forniscono una
preziosa testimonianza della storia e della civiltà del nostro territorio – spiega Emanuele Amodei, presidente dell’Istituto Palazzo Spinelli – Ad oggi, secondo l’ultimo studio dell’Istat, sono 4.889 i
musei e gli istituti similari, pubblici e privati, aperti al pubblico: 4.026 musei, gallerie e collezioni, 293 aree e parchi archeologici, 570 monumenti e complessi monumentali. Oltre a rappresentare
un’importantissima testimonianza storica, il nostro patrimonio culturale costituisce una risorsa economica primaria per il turismo e lo sviluppo sociale e, per poterlo tutelare, le nuove generazioni
devono saperlo analizzare e comprendere nella sua complessità».

«A tal fine – continua Amodei – il corso è stato strutturato secondo materie proprie del percorso classico, come l’italiano, il greco e il latino che, insieme alle scienze naturali, alla matematica, alla fisica ed allo studio intensivo dell’Inglese, integrano discipline che vanno dall’area normativa e governativa alle scienze culturali, umane e sociali, dalla storia dell’arte alla conservazione e restauro dei beni materiali, immateriali e del
paesaggio, dalle dinamiche di gestione economico-finanziaria e di comunicazione all’utilizzo di nuove tecnologie integrate».

Punto di forza del liceo sarà una costante partecipazione alle attività culturali del territorio, attraverso visite mirate ai musei e alle collezioni pubbliche o private, mediante specifiche attività tecnico-operative presso laboratori di restauro, cantieri e botteghe artigiane. Ma anche la partecipazione attiva a convegni, conferenze, seminari di approfondimento e testimonianze dirette nei vari temi affrontati dal corso. «Una volta ottenuto il diploma – puntualizza Amodei – gli studenti potranno accedere ad uno dei molti percorsi universitari accessibili tra cui le facoltà umanistiche per i beni culturali, il turismo e l’architettura. Sarà inoltre possibile accedere a corsi di alta formazione professionale per diventare restauratore o operatore culturale, guida turistica, organizzatore di eventi. In alternativa ai corsi universitari, il diploma può consentire di operare all’interno di realtà museali, gallerie, associazioni culturali, fondazioni, case d’asta, società di comunicazione, enti di progettazione culturale, società per l’organizzazione di eventi artistici, enti per la
valorizzazione turistica, con lo scopo di creare nuovi servizi di fruizione culturale per la società multimediale in cui viviamo e permettere al nostro Paese di collocarsi in una posizione di più alto rilievo a livello internazionale».

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