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Scuola, passa la linea di presidi e Sovrintendenza: 'No' a nuova governance. Cancellati gli ambiti territoriali e forse ci sarà l'insegnante di ambiente

TRENTO. Luce verde al ddl di Vanessa Masè (La Civica) che cancella gli ambiti territoriali nell'assunzione dei docenti e respinto il testo unificato firmato da Filippo Degasperi (Onda civica) e Sara Ferrari (Partito democratico) su governance e Sovrintendenza. Un semaforo rosso per Lucia Coppola (Europa Verde) sul provvedimento per togliere ai privati la gestione di mensa e ricreazione, mentre il documento per introdurre il referente ambientale è stato sospeso d'intesa con l'assessore Mirko Bisesti.

In sintesi: un disegno di legge approvato, un altro sospeso e due bocciati, questo l'esito della votazione nella V Commissione provinciale, presieduta da Alessia Ambrosi (Fratelli d'Italia) alla presenza dell’assessore all’istruzione, Mirko Bisesti, ha concluso l’esame di quattro provvedimenti proposti per modificare la normativa provinciale sulla scuola del 2006 (Qui articolo).

Respinto con 4 voti a favore della maggioranza e 3 contrari espressi dalle capogruppo del Pd e Paola Demagri (Patt) insieme a Coppola il testo unificato dei ddl 15 e 24 di Degasperi e Ferrari per rivedere la governance degli istituti e per l’indipendenza del Sovrintendente.

L'ex assessora Ferrari ha ricordato che dalle audizioni era emersa la sostanziale condivisione del mondo sindacale al ddl. E ha giudicato incongruo il ruolo assunto dalla Sovrintendente scolastica nel rappresentare il parere dell’assessore Bisesti in sua assenza. "Questa figura - dice la dem - dovrebbe svolgere un ruolo di garanzia e quindi essere indipendente dalla politica come propone un articolo del testo unificato. C'è amarezza per la mancanza di confronto e per la bocciatura del testo senza alcuna motivazione su un tema importante come la scuola".

Non stupiscono, per la consigliera, le resistenze al provvedimento manifestate dall’Associazione nazionale presidi, mentre sorprende l’incapacità dell’organizzazione nel riconoscere che la politica non può e non deve decidere il destino dei dirigenti scolastici; Sara Ferrari ha poi chiesto il parere dell’assessore sul testo unificato, visto che con Degasperi hanno atteso inutilmente per due anni un confronto con la Giunta, mentre sul ddl di Masè, condiviso dall’esecutivo, Bisesti ha presentato degli emendamenti.

Il rappresentante di Onda civica, che non ha votato non essendo membro della Commissione, si è detto dispiaciuto per il 'No' espresso dalla Giunta e dai suoi portavoce, Sovrintendente e associazione presidi, che non hanno colto lo spirito costruttivo del testo unificato che eventualmente si sarebbe anche potuto emendare: "Auspico che i consiglieri tengano conto dei pareri favorevoli emersi dalle audizioni anche perché gli insegnanti vanno sollevati da molti carichi burocratici che continuano ad aggravarsi come nel caso delle decisioni sui libri di testo. Compiti del genere andrebbero delegati per alleggerire il lavoro di tutti".

Anche la consigliera di Europa Verde ha preso atto del 'No' al suo ddl sull’interscuola che, ha ribadito, risponde all’esigenza di considerare i tempi della mensa e della ricreazione elementi appartenenti al tempo scuola. Non si capisce a suo avviso perché il compito della sorveglianza debba essere esternalizzato con risparmi minimi e alti costi a carico della scuola.

"Questo perché - aggiunge Coppola - un privato esterno non partecipa alla programmazione e perché crea situazioni potenzialmente pericolose non conoscendo le dinamiche interne alle classi. Il 'No' a questo ddl è un grave attacco al tempo pieno nella scuola che il Trentino ha portato avanti per soddisfare le esigenze educative dei ragazzi e i bisogni delle famiglie".

Sul suo secondo ddl, che propone di riconoscere la figura di un docente-referente dedicato all’educazione ambientale, tematica a suo avviso non assimilabile all’educazione civica, la consigliera ha presentato un emendamento in cui precisa che non si tratta di distaccare un insegnante al quale assegnare quest’incarico ma di prevedere un ruolo volontario a costo zero per la scuola. "Si darebbe così avvio ad percorso rispondente alla crescente sensibilità dei ragazzi per la problematica dell’ambiente". Apprezzando l’emendamento di Coppola al ddl sul referente ambientale, l’assessore Bisesti ha chiesto e ottenuto la disponibilità della consigliera a un confronto prima del passaggio finale in Aula.

Approvato, invece, con i 4 voti a favore della maggioranza e 3 di astensione delle minoranze il ddl 111 di Masè, che cancella dalla normativa sulla scuola trentina il riferimento agli ambiti territoriali per l’assunzione dei docenti. Il dirigente del dipartimento istruzione Roberto Ceccato ha spiegato, su richiesta di Ferrari, il senso degli emendamenti.

Tra questi anche la previsione che per garantire stabilità all’offerta formativa si mantenga la possibilità di ampliare il numero dei posti in ruolo. Un altro emendamento dell’assessore, ha aggiunto, prevede che nel momento in cui viene assegnata la sede di titolarità di un docente, questi garantisca la sua permanenza per almeno un triennio.

Le modifiche proposte dall’assessore sono state approvate dalla maggioranza e i tre voti di astensione di Pd, Patt e Coppola; Ferrari ha motivato l’astensione perché “per due anni l’assessore aveva la possibilità di eliminare questa norma sugli ambiti territoriali utilizzando una delle leggi finanziarie. Masè ha ricordato che il suo ddl è arrivato ora per rispondere a una precisa richiesta delle organizzazioni sindacali e delle categorie professionali della scuola interessate".