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Sileri: "Aumentano i casi, vaccinate i bambini. No nuove chiusure". Gimbe: "390mila nuovi vaccinati"

Covid

"Rassicuriamo tutti: i vaccini ci sono - tra l'altro siamo tornati a una somministrazione giornaliera che supera le 400mila dosi al giorno" dice il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa. Agenas: occupazione intensive stabile in Italia all'8%

06 dicembre 2021Con la partenza del super green pass (che sarà in vigore fino al 15 gennaio), il governo ha fissato una serie di misure volte a contrastare - con una maggiore incisività - il numero di contagi nel nostro paese. Misure che dovrebbero scongiurare anche nuove chiusure (devastanti sotto il periodo natalizio) come ha ribadito il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri che invita a non abbassare la guardia: "Attenzione alla variante Omicron, quindi rispettiamo quelle regole base come la mascherina. Bene hanno fatto i Comuni a reintrodurre l'obbligo nelle zone più affollate". E aggiunge: "Abbiamo registrato un aumento esponenziale di casi di contagi tra i bambi e gli adolescenti: i nostri figli dovrebbero essere vaccinati in primis solo per la loro sicurezza. Poi senza ombra di dubbio c'è anche l'effetto di protezione per la comunità''.

L'aumento dei contagi delle ultime settimane ha riportato alcune regioni indietro nel tempo. Il Friuli Venezia Giulia e il Trentino Alto Adige si trovano in fascia in gialla. Il cambio di 'colore' per quest'ultima coincide anche con un'aggravamento del bilancio delle vittime della pandemia: altre sei persone sono morte per le conseguenze dell'infezione da Sar-Cov-2. Per trovare più di cinque decessi in una sola giornata bisogna risalire al 29 marzo scorso quando furono otto. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria, i morti per Covid-19 sono ora 1.255. I laboratori dell'Azienda sanitaria provinciale, nelle ultime 24 ore, hanno anche accertato 221 nuovi casi positivi. Se non ci sarà una netta inversione della curva epidemiologica entro Natale rischiano di passare in zona gialla: Veneto, Calabria, Liguria, Marche e Lazio.

Agenas, occupazione intensive stabile in Italia all'8%


Sale al 10%, a livello nazionale, la percentuale dei posti letto occupati da pazienti Covid nei reparti ospedalieri di area 'non critica'. E' stabile invece all'8%, la percentuale dei posti in terapia intensiva occupati da pazienti Covid. Ritornano oltre soglia le Marche raggiungendo il 12% e restano oltre il limite (che è il 10%) il Friuli Venezia Giulia (16%) e la Provincia autonoma di Bolzano (14). Mentre la percentuale è in calo in Abruzzo (al 4%), Calabria (al 10%), Liguria (al 10%), Umbria (all'8%), Valle d'Aosta (al 3%). E' quanto emerge dal monitoraggio quotidiano dell'Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), che confronta i dati del 6 dicembre, con quelli del giorno precedente. 

Gimbe, nelle ultime due settimane 390mila nuovi vaccinati


"Si conferma la crescita di casi, ma con un impatto sugli ospedali che è però notevolmente più modesto rispetto all’era pre-vaccinale. In era pre-vaccinale, con l’attuale numero di contagi, avevamo il triplo di pazienti ospedalizzati e in terapia intensiva" spiega a sua volta Nino Cartabellotta della Fondazione Gimbe. "Ogni mille casi  positivi che abbiamo, il 2,4% viene ricoverato in area medica e il 3xmille va in terapia intensiva. Dobbiamo gestire la pandemia in maniera ordinaria, perché non possiamo più permetterci di intasare gli ospedali ostacolando l’assistenza ai malati delle altre patologie". 

"La buona notizia è che nelle ultime due settimane abbiamo praticamente ottenuto circa 390mila nuovi vaccinati" dice ancora Cartabellotta. "Questo direttamente o indirettamente dimostra che il famoso zoccolo duro di non vaccinati ha ancora margine per essere scalfito. E’ ovvio che se si dovesse mantenere questo tipo di incremento vaccinale, nel giro di due mesi saranno rimasti solo gli irriducibili a non vaccinarsi. Però dubito che possa esserci questo incremento, anche se è molto difficile fare delle previsioni perché spesso gli italiani ci sorprendono in positivo".



Costa, "ci sono i vaccini anche per i richiami"
Sul fronte dei vaccini, arrivano buone notizie anche dal governo. "Rassicuriamo tutti: i vaccini ci sono - tra l'altro siamo tornati a una somministrazione giornaliera che supera le 400mila dosi al
giorno - le strutture sul territorio ci sono, siamo nelle condizioni di procedere rapidamente sia con il richiamo sia con le nuove dosi, sia con la vaccinazione per i più piccoli" dice il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa.