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Super green pass, l’appello dell’Ascom di Gorizia:«Esercenti rispettate le regole»

Aita (Fipe): «Ci chiedono controlli ancora più puntuali. È un grande sacrificio ma vanno evitate nuove chiusure». Madriz: «L’associazione è a disposizione»

GORIZIA È un messaggio molto chiaro quello lanciato da Piero Aita, capogruppo pubblici esercizi Fipe Gorizia, e Gianluca Madriz, presidente di Confcommercio Gorizia. Con l’introduzione del Super green pass è necessario che gli esercenti continuino a dimostrarsi imprenditori responsabili. «È il nostro contributo per scongiurare misure più dure. Non possiamo permetterci nuove chiusure».

Perché quest’appello? Da lunedì 29 novembre, con il passaggio in zona gialla i pubblici esercizi non subiscono nuove limitazioni ma sono chiamati a rispettare e far rispettare una nuova normativa che prevede fra l’altro il Super green pass, generato solo per i vaccinati o guariti da Covid-19, obbligatorio per la consumazione al tavolo all’interno dei locali. Una novità introdotta per provare ad arginare la recrudescenza della malattia.

«Per i pubblici esercizi - spiega Aita - tale nuovo onere non solo non è facile da gestire ma, addirittura, iniquo considerando che obbliga a farsi carico di controlli ancor più puntuali, infligge ulteriori costi organizzativi e quindi costi vivi (di personale, di minore rotazione). Tuttavia, non solo per evitare le conseguenze proprie dell’attività di controllo (che verrà certamente rafforzata nel fine settimana, ci informa la Prefettura), ma proprio per onorare i sacrifici già fatti e sicuramente con l’obiettivo di scongiurarne di nuovi, è estremamente importante che la categoria dei pubblici esercizi dia ancora un segnale (un altro!) di responsabilità e consapevolezza. Tale segnale si concretizza nella rigorosa applicazione delle regole e esercitando il ruolo di controllo delle certificazioni. L’imperizia di pochi rischierebbe di penalizzare l’intera categoria, minacciando il ritorno di misure drastiche». La Fipe rispedisce, insomma, al mittente ogni illazione che facendo di tutta l’erba un fascio per il comportamento di pochi operatori irresponsabili tende a classificare la categoria come irrispettosa delle norme.

La conclusione è affidata al presidente di Confcommercio Gorizia, Gianluca Madriz. «Come sempre - rammenta - gli uffici della nostra associazione restano a completa disposizione per ogni chiarimento utile e personalizzato, per lavorare in sicurezza a tutela dei clienti, ma anche dei lavoratori e delle nostre imprese, che sono un patrimonio in termini di occupazione e presidio del territorio inestimabile. Purtroppo, i momenti di lockdown hanno crudemente evidenziato la centralità dei pubblici esercizi nel rendere le nostre città luoghi sicuri e appetibili, socialmente ed economicamente».

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