Italy

Tracciamento in tiltApre portale online per studenti e prof:segnalati 230 casi

La battaglia di Milano è arrivata e passa dalle scuole di ogni ordine e grado, che da giovedì possono segnalare in un portale ad hoc all’Ats i casi positivi accertati con tampone tra studenti, insegnanti e personale, e i loro contatti stretti scolastici. La cifra fa paura: al primo giorno di utilizzo, sono stati inseriti 230 nuovi casi Covid-19. Di questi, riguardo a 151 contagiati sono stati segnati anche i contatti stretti. Negli altri casi, l’istituto potrebbe aver stabilito che per motivi di assenza non c’è bisogno di mettere in isolamento colleghi e compagni. Stimando per difetto, dunque, 151 classi toccate dai nuovi casi positivi, significa avere oltre 3mila nuove persone in quarantena. Solo nel mondo della scuola, in giorno. Per fare un confronto: la scorsa settimana i nuovi positivi «ufficiali» nelle scuole del Milanese erano 249. Ma in sette giorni.

Sono numeri che dimostrano come il sistema di tracciamento precedente, per ammissione della stessa Ats Milano, non possa più funzionare. Proviamo a chiarire perché: fino a mercoledì, c’era un doppio canale, doppiamente «difettoso», spiega l’Agenzia. In presenza di un alunno positivo era la scuola, dopo aver ricevuto comunicazione dell’esito del tampone dai genitori, a comunicarlo all’Ats via mail o telefono, con tutte le difficoltà del caso. Da qui partiva, con enorme ritardo, l’indagine epidemiologica sui contatti stretti. Oppure era l’Ats a saperlo prima, ricevendo l’informazione dal laboratorio analisi, e a comunicarlo alla scuola per mettere in isolamento la classe. Anche qui, con ritardo: dal laboratorio arriva la positività di un codice fiscale, che bisogna individuare e di cui va rintracciata la scuola. «Questa gestione andava bene con pochi casi al giorno, non oggi», dice l’Ats. Soprattutto per quanto riguarda i contatti stretti, ossia le classi da mettere in isolamento. Ora «c’è uno strumento unico, con l’informazione che arriva così anche al pediatra». E l’indicazione ai genitori, ormai quasi un’implorazione, di ultimare la quarantena se asintomatici al 14° giorno senza tampone, piuttosto che al decimo con tampone, perché «oggi, con il numero di casi che abbiamo, non ce lo possiamo più permettere», ammette l’Ats.

Giovedì a Milano i casi sono saliti a 3.211 (1.393 in città), ma soprattutto sono raddoppiati i ricoveri in terapia intensiva in Lombardia: dai 21 in più di mercoledì ai 53 nuovi di giovedì.

Si spera che il nuovo meccanismo di segnalazione migliori la gestione dell’epidemia a scuola. Dove, in mancanza di indicazioni dall’Ats, l’istituto può decidere in via precauzionale di mettere in quarantena l’intera scuola primaria per la positività di tre insegnanti (è successo giovedì all’Istituto Maria Ausiliatrice). E dove i genitori sono spesso lasciati in balia dell’incertezza, fino a una comunicazione che ormai arriva a periodo di isolamento quasi concluso. In una scuola media del centro, la circolare dell’Ats su un caso positivo emerso in classe e sulla necessità di mettere compagni e insegnanti in quarantena è arrivata il 27 ottobre: nove giorni dopo l’esito del tampone e 12 giorni dopo l’ultimo contatto avvenuto.

C’è poi la questione dell’attestazione di riammissione sicura in collettività rilasciata dal pediatra che l’Ats chiedeva ai genitori per far rientrare a scuola i figli classificati contatti stretti di caso Covid. Oggi l’Ats non la chiede più, ma anche questo aiuta ad aumentare la confusione: «Perché molte scuole continuano a richiederlo, per tutelarsi», dicono i pediatri. «È un totale disastro — si sfoga M. C. V., studio in Ticinese —. Sto meditando di licenziarmi: è tutto molto frustrante, il tracciamento dei contatti è saltato, il portale Milano Cor spesso non funziona», anche perché al portale possono prenotare un tampone di fine isolamento i contatti stretti di un positivo solo se classificati come tali: se il tracciamento salta, la cosa evidentemente non funziona. Giovedì, intanto, a Pavia 200 alunni, 30 insegnanti e cinque bidelli di una scuola primaria sono stati messi in isolamento: un focolaio che ha costretto l’intera scuola a chiudere per due settimane.

Football news:

Diego Simeone: nelle tre partite in cui ci sono stati pareggi, abbiamo guadagnato di più
Conte sulla vittoria contro Gladbach:abbiamo battuto il leader del gruppo e siamo ancora vivi
Klopp sulla vittoria contro Ajax: una delle partite più importanti della Champions League nel mio tempo a Liverpool
Llorente sul pareggio con il Bayern: sentiamo rabbia e rabbia. Un rigore all'ultimo minuto lascia un sapore sgradevole
Jordan Henderson: consapevole dei problemi del Liverpool con gli infortuni, ma nello spogliatoio si sente l'unità
Liverpool e Porto sono usciti nei playoff di Champions League
La UEFA Champions League si è conclusa in 15 partite a causa di un pareggio contro L'Atlético