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Troppi contagi, l’Ulss 8 Berica sospende le visite ai ricoverati

Numeri troppo elevati di contagi del Covid-19 e timore che il virus dilaghi anche all’interno delle aziende ospedaliere. Per questi motivi l’Ulss 8 Berica ha deciso, in via del tutto precauzionale, di sospendere tutte le visite ai degenti ricoverati in tutti gli ospedali del territorio di propria competenza.

«Si tratta di un provvedimento ben ponderato – sottolinea la dott.ssa Maria Giuseppina Bonavina, direttore Generale dell’ULSS 8 Berica – perché sappiamo quanto sia importante per i nostri pazienti avere accanto i propri cari e per i cittadini in generale poter far visita ai familiari ricoverati.
Purtroppo però proprio la tutela dei pazienti deve venire prima di ogni altra cosa e i numeri ci dicono che il virus ha nuovamente raggiunto un livello di diffusione tale per cui costituisce un rischio concreto l’ingresso in reparto di altre persone, ad eccezione ovviamente dei ricoverati e del personale sanitario. Faremo in ogni caso ogni sforzo possibile per tenere informati i familiari sulle condizioni dei loro cari, con modalità a distanza. Dispiace dover nuovamente tornare a questo punto, anche pensando che il virus sta circolando sfruttando soprattutto quella minoranza di popolazione che ostinatamente continua a rifiutare il vaccino e spesso anche il rispetto delle elementari misure di prevenzione».

Fa eccezione al provvedimento i reparti di Pediatria, dove i genitori potranno continuare a far visita ai figli ricoverati.
In Ostetricia rimane la possibilità per i padri di assistere alla fase finale del parto, con adeguati dispositivi di protezione e seguendo sempre le indicazioni fornite dal personale di reparto. Dopo il parto i papà potranno accompagnare il neonato al Nido e assistere alle prime procedure di assistenza, nelle due ore successive, per poi affidarlo alle amorevoli cure del personale e a quelle della madre.

Saranno inoltre mantenute le visite ai malati terminali e per le situazioni particolari a giudizio dei direttori dei reparti.
Per le attività ambulatoriali, inoltre, si rinnova il divieto di ingresso per gli accompagnatori, fatta eccezione per i minori, i pazienti disabili o comunque non autosufficienti, le persone fragili in genere o con difficoltà linguistico-culturali; in questi casi, in ogni caso, sarà ammesso un solo accompagnatore.

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