Italy

Turisti in coda, ore di attesa ai valichi tra Slovenia e Croazia

Lunghi incolonnamenti ai confini fra Slovenia e Croazia, dieci chilometri di fila sul ponte dell’isola di Veglia

ZAGABRIA Giornata di fuoco sabato sulle principali strade e autostrade di Slovenia e Croazia, con lunghe code alle frontiere fra i due Paesi. Il ministero dell’Interno croato ha messo in guardia su «un fine settimana particolarmente intenso» postando le immagini della colonna senza fine di auto in marcia in tarda mattinata lungo l’autostrada A1 che da Zagabria punta sulla costa. Una costa dove il numero dei turisti (si legga l’articolo qui a lato) sta tornando a salire verso i livelli dell’anno pre-pandemico, il 2019. I tempi di attesa registrati ai confini dal servizio automobilistico croato (Hak) hanno superato in alcuni casi le cinque ore, anche a causa dei controlli del Green Pass (necessario per entrare in Croazia).

Come e quando è dunque preferibile muoversi in direzione Istria o Dalmazia? I dati di ieri danno alcune indicazioni, anche se il consiglio principe rimane naturalmente quello di evitare, se possibile, i week-end e di tenere sempre sott’occhio il sito www.hak.hr (consultabile anche in italiano). Per chi scende verso la costa occidentale dell’Istria croata, è bene poi ricordare che la situazione ai due valichi di frontiera di Sicciole e Dragogna, distanti appena tre chilometri l’uno dall’altro, può essere molto diversa. Ieri ad esempio si aspettava in coda due ore per attraversare il confine in entrambe le direzioni a Dragogna/Castelvenere, mentre l’attesa era di “solo” mezz’ora a Sicciole/Plovania in direzione Croazia e di un’ora verso la Slovenia.

Anche per raggiungere l’Istria orientale oppure Abbazia e Fiume (e quindi la Dalmazia), ci sono più opzioni. Il valico più gettonato ieri è stato quello di Starod/Pasjak sulla E61, dove chi entrava in Croazia ha aspettato tre ore, mentre per uscire servivano 60 minuti di attesa. Quanto al vicino valico di Ruppa, sulla strada che scende da Postumia, l’attesa era di un’ora in entrambe le direzioni.

Traffico più scorrevole, ieri, al valico di Sočerga in direzione di Pinguente: appena mezz’ora di attesa in entrambe le direzioni. Un’opzione, quest’ultima, che può essere interessante per chi si muove verso l’Istria centrale o orientale o per chi deve prendere il traghetto per Cherso. Attenzione però a scegliere un valico secondario senza prima verificarne la situazione. Ieri intanto il record di attesa ai confini croati-sloveni è stato registrato a Pribanjci, dove chi voleva raggiungere l’autostrada per la Dalmazia evitando di passare per Zagabria e Karlovac ha aspettato addirittura 5 ore.

Quanto poi alla rete stradale croata, fra le situazioni tradizionalmente congestionate è spiccata ieri quella del ponte di Veglia, con una coda di 10 chilometri verso la terraferma e di 4 verso l’isola. Rallentamenti anche nei pressi di Bosiljevo, dove si uniscono i tratti autostradali provenienti da Fiume e dalla Dalmazia, e poi attorno a Zagabria, Dubrovnik e Zara. Traghetti e catamarani intanto viaggiano in modo regolare, ma è utile presentarsi nei porti di imbarco con largo anticipo data l’alta affluenza. Unica eccezione il traghetto internazionale Zara-Ancona, al momento non disponibile, che riprenderà il suo servizio domani.

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