Il presidente della Regione Valle d'Aosta, Erik Lavevaz, chiede con una lettera al ministro della Salute, Roberto Speranza, "di rivedere - per evidenti errori di calcolo - la classificazione" della Regione, attualmente in zona rossa. In caso di rigetto, la giunta regionale annuncia che "assumerà tutte le decisioni giuridiche e politiche conseguenti a difesa dell'ordinamento statutario della Valle d'Aosta". Ieri Lavevaz, a capo di una giunta sostenuta da forze progressiste e autonomiste, aveva già protestato contro la decisione del governo, definita "poco seria", chiedendo spiegazioni direttamente al premier Giuseppe Conte.
Nella lettera al ministro Speranza, il presidente della Valle d'Aosta rileva che se fosse confermato che la regione continuerebbe ad essere classificata "area caratterizzata da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto" ci si troverebbe di fronte "ad una determinazione per noi assolutamente incomprensibile, non soltanto perchè l'attuale andamento dell'epidemia, alla luce dei dati, risulta nella Regione in netto miglioramento, ma anche e soprattutto perchè dai report dell'Istituto superiore di Sanità relativi alle settimane dal 9 al 22 novembre si evince che la Valle d'Aosta si colloca in un livello di rischio o scenario chiaramente inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive di cui alle ordinanze del 4 e del 19 novembre scorso".

"Nel rispetto della leale collaborazione alla quale abbiamo sempre improntato i nostri rapporti, e per evitare spiacevoli contenziosi,  - conclude il presidente della Valle d'Aosta - confido che la sua sensibilità saprà condurre senza indugio ad un esito coerente con quanto sopra esposto e con le vigenti disposizioni. Mi rendo sin d'ora disponibile per ogni eventuale approfondimento congiunto, anche con il supporto e per il tramite dei tecnici regionali competenti".