Il Consiglio di Garanzia del Senato in secondo grado ha sospeso il ripristino dei vitalizi degli ex senatori che era deciso in primo grado. Ma per il presidente dell'Associazione degli ex parlamentari, Antonello Falomi, la procedura seguita "è illegittima". Esulta il M5S con la senatrice Elvira Lucia Evangelista, vice presidente della commissione Giustizia. "E' una buona notizia per la nostra battaglia a favore delle giustizia sociale".
 

La protesta dell'Associazioone degli ex parlamentari

"Dopo che in primo grado i vitalizi sono stati ripristinati - racconta Falomi - al Consiglio di garanzia è stata avanzata una richiesta di sospensiva dell'efficacia della decisione da parte della Segretaria generale del Senato, dottoressa Serafin".
"Il primo passo illegittimo ha riguardato l'accelerazione dei tempi di Convocazione del Consiglio di garanzia, avvenuto in meno dei 30 giorni previsti dalla legge. In secondo luogo è illegittima la motivazione della richiesta di sospensiva: non ci sono le condizioni previste dalla legge, che la ammette solo "in presenza di un danno grave e irrimediabile", condizione che non sussiste visto che in Bilancio sono stati appostati degli accantonamenti".

"Ma la cosa davvero inaudita - continua - è stata l'esclusione degli avvocati dall'udienza, con la scusa che il Covid ne impediva la presenza in Aula; avrebbero potuto ascoltarli benissimo da remoto, ma si sono rifiutati. Addirittura uno degli avvocati, il professor Sorrentino, si è recato ieri in Senato ma gli è stato impedito di entrare". E' stato consentito di presentare delle memorie ma non c'è stato dibattimento".

"Riteniamo che la decisione è nulla - aggiunge Falomi -, anche se non abbiamo strumenti di difesa. L'unica cosa positiva è che tutto ciò dimostra che già questa decisione di semplice sospensiva non è basata su motivi giuridici bensì politici, come le dichiarazioni di Taverna rendono ancora più esplicito".


 

Esulta il M5S: "Buona notizia a favore della giustizia sociale"

senatrice M5S Elvira Lucia Evangelista, vice presidente della commissione Giustizia. "E' una buona notizia per la nostra battaglia a favore delle giustizia sociale", aggiunge la parlamentare sarda che nel novembre 2019 si dimise dalla commissione Contenziosa perché gli interessi dei componenti del collegio non garantivano la totale imparzialità dell'organo. "Sarebbe intollerabile assistere alla restituzione di questo vecchio privilegio proprio in giorni di particolari sacrifici per gli italiani".

"Ma questo deve essere solo un primo passo: gli assegni spropositati non devono più tornare, ci auguriamo che nel giudizio di merito il Consiglio di Garanzia tenga conto delle esigenze pubbliche di equità sociale. Appena pochi giorni fa la Corte di Giustizia Europea ha sancito il principio secondo cui gli Stati membri possono adottare misure di risparmio anche tagliando i trattamenti come i vitalizi, perché il diritto acquisito riguarda il fatto di ricevere una pensione, non il suo importo, che appunto può essere ridotto per ragioni di risparmio o di equità".

"E' proprio quello che ha fatto il Movimento 5 Stelle nel 2018: abbiamo deciso di tagliare i vitalizi parametrandoli ai contributi che effettivamente avevano versato gli ex deputati e gli ex senatori. E questo sistema non va toccato, è un patto di trasparenza e equità che abbiamo voluto far siglare alle istituzioni con i cittadini".