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Volano le richieste di sussidi per la disoccupazione Usa, ma le Borse migliorano con Wall Street. Via agli acquisti Bce, spread in calo

MILANO - Ore 15:30. Mercati sempre segnati dalle notizie che arrivano dal duplice fronte del coronavirus: sia quello sanitario sulla progressione della pandemia, che quello politico e che investe il problema di mettere risorse nei sistemi per superare lo choc economico in corso. Negli Stati Uniti, il Senato ha approvato il piano storico da 2 mila miliardi di dollari e ora la palla passa in mano alla Camera, in mano ai democratici. Intanto, però, i numeri della chiusura della prima economia del mondo arrivano impietosi: volano infatti le domande di sussidi di disoccupazione negli Usa. Nella settimana conclusa lo scorso 12 marzo sono arrivati a quota 3.283.000. Un balzo di oltre 3 milioni rispetto all'ultima lettura. Gli analisti si aspettavano un'ascesa al livello record di un milione di unità, più del precedente picco di 700.000 registrato nel 1982, quando gli Stati Uniti erano in recessione. L'incertezza sulle stime era enorme, con indicazioni che andavano appunto dal milione fino a 4 milioni di richieste. Numeri che per il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, "non sono rilevanti. Vinceremo questa guerra contro il virus come dice il presidente. Ci auguriamo che la situazione duri per un un periodo breve. Abbiamo un'economia in salute e avremo un'economia in salute", afferma.
A giudicare dall'andamento di Wall Street, i mercati sembrano convinti che gli aiuti pubblici possano sopperire a questa situazione straordinaria. La Borsa americana consolida infatti i guadagni dell'apertura e accelera dopo un'ora di scambi: il Dow Jones e lo S&P 500 salgono del 3,7%, il Nasdaq aggiunge il 3 per cento.

Dopo una mattinata in calo, le Borse europee recuperano grazie alla fiducia che arriva da Wall Street. Milano riesce a girare in positivo dello 0,1 per cento. Il comparto bancario è sotto osservazione dopo che Moody's ha rivisto outlook o prospettive per 15 banche italiane, tenendo conto dell'emergenza coronavirus. Anche gli altri listini Ue riducono gran parte del passivo che registravano nella prima parte di scambi: Francoforte perde lo 0,4%, Parigi lo 0,1% e Londra lo 0,1 per cento.



Ad attenuare ulterioramente la pressione sui titoli di Stato Italiani è l'intervento della Bce, che questa mattina ha dato il via agli acquisti del PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme), il nuovo programma di acquisto di titoli annunciato la scorsa settimana dall'Eurotower. Lo spread tra Btp e Bund tedeschi scende a 170 punti dai 184 punti della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale tricolore è all'1,35 per cento. Le fibrillazioni degli ultimi giorni si sono comunque fatte sentire in asta: il Tesoro ha assegnato tutti i 2,75 miliardi di euro di Ctz a due anni, scadenza novembre 2021, con tassi in rialzo, tornando positivi, allo 0,307% da -0,143 dell'asta di febbraio. La domanda è stata pari a 1,63 volte l'importo offerto da 1,55 precedente. Collocati anche 691 milioni di euro di Btp indicizzati all'inflazione a 30 anni, con un rendimento dell'1,77% dall'1,02% di novembre (+0,75 punti percentuali) ed una domanda pari ad 1,51 volte l'importo offerto.

Sempre nell'ambito dei pandemic bonds, la Banca centrale europea ha intanto depositato un documento legale dal quale emerge che potrà superare i limiti auto-imposti sugli emittenti: si potrà dunque sforare la ratio massima del 33% del debito di ogni paese, limite vigente con il Qe "tradizionale". Nel suo bollettino, l'Eurtower rinforza quanto detto da Christine Lagarde e cioè che è "pronta a fare ciò che è necessario" per contrastare questa situazione straordinaria, tornando a chiedere una reazione "ambiziosa e coordinata" tra politica monetaria e fiscale.


Coronavirus, le ultime notizie in Italia


La Borsa di Tokyo ha chiuso, questa mattina, in calo del 4,51% con il Nikkei a 18.664,60 punti. Deboli anche i listini di Shanghai, che ha perso lo 0,6%, e Hong Kong che ha ceduto lo 0,74 per cento. Seul ha perso l'1,09 per cento.

L'attesa odierna, oltre che puntare a Washington, ruota intorno al vertice europeo per cercare di dare una risposta comune all'emergenza economica che deriva dalla pandemia, attivando il Meccanismo salva-Stati con i suoi 400 miliardi di dotazione se non proprio riuscendo, come hanno chiesto Francia, Italia e Spagna insieme ad altri Paesi, ad emettere finalmente un debito comune. Ieri, anche l'ex presidente della Bce, Mario Draghi, si è fatto sentire invitando dalle colonne del Financial Times a mettere in circolo risorse immediate per difendere imprese, famiglie e lavoratori senza badare troppo in questo momento al debito.

Servono cure da cavallo, come dice chiaramente il crollo della fiducia dei consumatori tedeschi che secondo le rilevazioni dell'istituto Gfk ha segnato 2,7 punti nell'ultimo sondaggio, mentre erano 8,3 nella rilevazione precedente.



L'euro apre in rialzo sopra quota 1,09 dollari, mentre il biglietto verde perde colpi in attesa dei dati Usa sui sussidi settimanali di disoccupazione, che dovrebbero mostrare l'aumento dei licenziamenti negli Stati Uniti. La moneta europea passa di mano a 1,0902 dollari e 120,71 yen. Dollaro/yen in calo 110,74. In Italia, Istat ha tracciato un lieve aumento dell'export a febbraio (+0,6%) che congiuntamente con il calo dell'import (-6,6%) fa salire il surplus extra-Ue a 5 miliardi, dai 3,4 del febbraio 2019.


Così come scema l'appetito per il rischio sulle Borse, anche il petrolio torna in calo, dopo tre giorni di guadagni. Sui mercati pesano le eccedenze nei rifornimentie i lockdown mondiali che hanno interrotto i movimenti e le attività produttive. Sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti cedono di 33 cent a 24,16 dollari e quelli sul Brent di 11 cent a 27,28 cent. Prezzo dell'oro stabile: il metallo con consegna immediata scambia a 1603 dollari l'oncia (-0,06%).