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Wonder Woman compie 80 anni: le eroine che oggi ispirano le donne sono Beyoncé e Greta Thunberg

Wonder Woman è la prima eroina femminile della DC Comics, una delle più rilevanti. È apparsa per la prima volta il 21 ottobre 1941, dunque è giunta alla soglia degli 80 anni. In tutto questo tempo è stata il simbolo della forza delle donne, della loro caparbietà. Ma chi sono le eroine in carne e ossa da cui le donne si sentono ispirate al giorno d’oggi?

Tutti la conosciamo come Wonder Woman, ma il suo vero nome è Diana Prince: è la prima eroina femminile della DC Comics, la più importante dell'universo DC accanto a Batman e Superman. Il suo esordio risale al 1941: è apparsa per la prima volta in All Star Comics #8 il 21 ottobre 1941. Da allora è sempre stata il simbolo del potere femminile, delle potenzialità delle donne, capaci di fare la differenza e di cambiare il mondo. Dalla sua nascita sono dunque trascorsi 80 anni, 80 anni in cui ha continuato a essere un esempio di forza, un modello a cui ispirarsi. Ma oggi, chi sono le figure di riferimento a cui le donne vogliono somigliare e da cui si lasciano ispirare?

Le Wonder Women dell’età contemporanea

Il 21 ottobre ricorrerà il Wonder Woman Day. A Wonder Woman è dedicato il libro Wonderful Women of the World, con cui DC intende celebrare 23 donne che per motivi diversi si sono imposte all’attenzione mondiale, diventando modelli a cui ispirarsi. Il volume uscirà il 28 settembre: è a cura di Laurie Halse Anderson (giornalista del New York Times, al suo secondo libro con la DC) e in copertina c’è un’illustrazione dell'artista Nicola Scott. I saggi inclusi sono dedicati a donne molto diverse tra loro per formazione, età, provenienza, mestiere.

Per fare alcuni nomi: Beyoncé, Serena Williams, Ruth Bader Ginsburg, Greta Thunberg e Malala Yousafzai. Perché proprio loro? Perché tutte hanno portato avanti delle battaglie importanti in nome dei propri valori, per rendere il mondo un posto migliore. Perché tutte condividono le qualità incarnate da Wonder Woman: forza, determinazione, empatia, desiderio di giustizia e verità, impegno per l'uguaglianza.

Restringere il campo a solo una ventina di figure è stato difficile come ha spiegato l'autrice in un'intervista a Los Angeles Times, ma nella scelta si è cercato di fornire una rappresentazione quanto più ampia possibile, affinché le donne di tutto il mondo potessero in qualche modo sentirsi incluse e potessero vedere rispecchiati i propri ideali. Le donne scelte come Wonder Women contemporanee combattono per cause diverse. Ruth Bader Ginsburg per esempio ha speso la sua intera vita al servizio delle donne, occupandosi soprattutto di discriminazioni di genere. Greta Thumberg è in prima fila per sensibilizzare sull'importanza di avere più rispetto per l'ambiente che ci circonda, se vogliamo garantirci un futuro.

La campionessa di tennis Serena William lotta da sempre contro gli stereotipi ed è stata spesso vittima di body shaming. E che dire del premio Nobel Malala Yousafzai: l'attivista ha particolarmente a cuore l'istruzione femminile e vorrebbe che venisse garantita in ogni parte del mondo, unico modo per uscire dalla povertà e dall'ignoranza. Beyoncé ha reso pop il femminismo: ispira le donne a non farsi sopraffare, a non cedere al pensiero di non essere abbastanza e di non potercela fare. Lei nella sua carriera (tra moda e musica) ha infranto ogni barriera e ogni record: oggi è una delle star più premiate e pagate della storia.

Essere Wonder Woman significa credere in se stesse, avere qualcosa in cui credere e per cui lottare, non significa necessariamente essere invincibili. Questo a volte le donne lo dimenticano: vogliono farcela da sole ed è legittimo, ma chiedere aiuto o riconoscere di averne bisogno non significa fallire. Anche i supereroi giocano di squadra a volte e questo non toglie nulla ai loro superpoteri.

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