Italy

Zelig, il tempio della risata, festeggia 35 anni con un evento digitale: protagonisti i volti che ne hanno scritto la storia

Zelig, il più famoso palcoscenico della comicità compie 35 anni. Lo storico locale milanese di cabaret nato il 12 maggio 1986, si è affermato fin dagli esordi come fucina di talenti del mondo della comicità e dello spettacolo. E ci ha accompagnato per tre decenni e mezzo con gag esilaranti, battute a volontà e iniezioni di buon umore. Il tempio della risata festeggia questo importante traguardo  con un evento in digitale trasmesso questa sera sui canali Youtube e Facebook dello Zelig, in compagnia degli attori e dei comici che si sono avvicendati sul palcoscenico.

Zelig compie 35 anni, da Checco Zalone a Ale e Franz: ecco i personaggi che lo hanno reso famoso

Da Claudio Bisio a Geppi Cucciari, da Teresa Mannino a Elio, passando per Gioele Dix, Ale e Franz, Debora Villa, Enrico Bertolino, il Mago Forest, Raul Cremona, Antonio Ornano, Maurizio Lastrico e Dario Vergassola: sono questi alcuni dei comici e attori che questa sera calcheranno il palco virtuale del cabaret più famoso d’Italia per ripercorrerne i momenti più divertenti, in un dialogo aperto e affettuoso con Giancarlo Bozzo, direttore artistico e fondatore – assieme a Gino e Michele – dello Zelig.

Se negli anni 80’ lo Zelig ha rappresentato il centro nevralgico della vita culturale milanese, grazie anche a quel gruppetto di giovani attori transitati proprio dal palco di Viale Monza (tra i quali Paolo Rossi, Claudio Bisio, Bebo Storti, Renato Sarti, Silvio Orlando, Gianni Palladino, Antonio Catania, Gigio Alberti), negli anni ’90 diventa ben presto il principale punto di riferimento per i comici di tutta Italia, grazie anche alla creazione dello storico e omonimo programma televisivo trasmesso dalle reti  Mediaset.

«Dopo 35 anni siamo ancora qui, diciamo anzi che Zelig is back - racconta Bozzo -. Ci muove ancora la stessa passione e lo stesso entusiasmo, soprattutto oggi che siamo così vicini, speriamo, a una nuova e reale ripartenza. E se abbiamo festeggiato e ci siamo divertiti (e lo potrete constatare stasera sui nostri canali), lo abbiamo fatto a maggior ragione con la voglia, che non ci ha mai lasciato, di tornare ad essere quelli che siamo da sempre e che saremo ancora: quelli di Zelig, quelli che sono entrati nelle vostre case in punta di piedi per regalare sorrisi, e che sperano di tornare a trovarvi. Tra aneddoti e auguri, prese in giro bonarie e affetto vero, continuiamo a ripetere il nostro slogan più sincero: defendemos la alegria!».

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Mio padre e mia madre leggevano La Stampa, quando mi sono sposato io e mia moglie abbiamo sempre letto La Stampa, da quando son rimasto solo sono passato alla versione digitale. È un quotidiano liberale e moderato come lo sono io.

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